Il rilancio della Consulta comunale dei giovani

Il rilancio della Consulta comunale dei giovani

Da molto tempo inattiva, la Consulta Giovani dovrebbe ripartire su impulso della nuova amministrazione

La Consulta dei Giovani rinascerà. Questa è la notizia; resta ora da vedere con quale composizione e quale risposta da parte dei giovani cittadini che dovranno fare domanda per entrarvi.

“Si tratta – spiega il vicesindaco Andrea Pilati – di un valido strumento per stimolare i ragazzi ad un protagonismo attivo nella comunità, sensibilizzandoli alle problematiche di governo del territorio attraverso la promozione di dibattiti, ricerche e incontri. Rappresenta anche un’occasione per l’Amministrazione di avere un ulteriore punto di vista sui bisogni dei giovani. È un progetto che ha già dato, nel corso degli anni, i suoi frutti, visto che molti partecipanti alle passate attività della Consulta hanno poi proseguito il loro impegno nell’associazionismo politico, culturale e sociale”.

L’Amministrazione comunale ha rilanciato l’idea, nata nel 2011 sotto il primo quinquennio Todini, di dare voce e mezzi propositivi ai ragazzi e alle ragazze di età compresa tra i 16 ed i 30 anni. Dopo un lungo periodo di inattività la Consulta potrà di nuovo lavorare per la promozione e lo sviluppo di proposte inerenti alla realtà giovanile. I soggetti interessati potranno candidarsi compilando il modulo reperibile, insieme al regolamento, all’indirizzo http://www.comune.marsciano.pg.it/pagina1880_consulta-giovani.html.

Le domande dovranno pervenire entro il 31 marzo 2020 con le seguenti modalità:

• consegna a mano presso l’ufficio protocollo in Municipio;

• raccomandata con ricevuta di ritorno invita all’indirizzo Comune di Marsciano, Largo Garibaldi 1, 06055 Marsciano (PG);

• tramite PEC all’indirizzo comune.marsciano@postacert.umbria.it o tramite posta elettronica normale all’indirizzo a.pilati@comune.marsciano.pg.it;

Tra coloro che presenteranno domanda il sindaco nominerà dei Consiglieri secondo un criterio di rappresentanza e proporzionalità tra le realtà territoriali (capoluogo e frazione) e sociali (associazioni, lavoratori, disoccupati, studenti, ecc.), oltre che tra le varie fasce di età e tra i generi.

Da quel momento la Consulta si costituirà di due organi (l’Assemblea e l’Ufficio di Presidenza) che si interfacceranno con il Consiglio comunale e la Giunta comunale per l’attività amministrativa dei futuri 4 anni.