Il TAR boccia il bilancio del Comune.

Il TAR boccia il bilancio del Comune.

“Clamoroso al Cibali” disse Sandro Ciotti al termine dell’ultima di campionato del 1961 fra Catania ed Inter; espressione che ben si addice alla notizia che si è diffusa negli scorsi giorni, quella della bocciatura da parte del TAR dell’Umbria del bilancio consuntivo 2015 e del bilancio di previsione 2016 del Comune di Marsciano.

Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Cristian Brutti per conto dei consiglieri di opposizione Carlo Cavalletti (Marsciano Democratica) e Anna Offredi (Movimento 5 Stelle); la sentenza del Tar dell’8 maggio ha confermato che gli“atti di bilancio sono stati adottati “senza porre a disposizione dei consiglieri comunali tutti i documenti inerenti agli schemi dei deliberata approvati, nei termini stabiliti dalla normativa di settore”.

Il regolamento comunale prevede che tutti i documenti relativi al bilancio vengano depositati e messi a disposizione dei consiglieri comunali almeno 15 giorni prima della votazione del bilancio stesso; per questo i consiglieri avevano presentato ricorso e su questo il TAR dell’Umbria ha dato ragione a Carlo Cavalletti ed Anna Offredi.

La cosa particolare è che il TAR, sullo stesso ricorso, si era pronunciato una prima volta 30 mesi fa dando torto ai consiglieri di opposizione facendo loro pagare 1000 euro di spese processuali; lo stesso TAR sullo stesso ricorso ora da invece ragione a Cavalletti ed Offredi.

Il Comune, da quello che emerge, pare abbia già dato mandato ai propri avvocati di effettuare il ricorso sulla sentenza del Tar; resta anche da capire quali possano essere gli effetti di questa sentenza su bilanci di 2 e 3 anni fa, già chiusi e rendicontati.

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