Il Tar non accetta la sospensiva, dal 9 agosto via libera alle vinacce

Il Tar non accetta la sospensiva, dal 9 agosto via libera alle vinacce

Non sono proprio buone le notizie che vengono dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Comune di Marsciano; se da un lato è stata fissata la data dell’udienza al 10 settembre, dall’altra non è stata concessa la sospensiva in questo periodo di attesa; secondo il Tar “non ricorrono i presupposti di urgenza e di danno grave e irreparabile che giustificherebbero la richiesta di sospensiva”, motivazione questa che mette timore anche per l’esito finale della vicenda.

Già da subito, e prima del giudizio, l’azienda Di Lorenzo potrà iniziare a stoccare vinacce al Cerro e proprio in tarda mattinata ha presentato in Comune la dichiarazione di avvio attività, alla quale il Comune è obbligato a rispondere entro 15 giorni; se non ci sono elementi che possono bloccare o ritardare l’avvio dell’attività, già dal 9 agosto il deposito entrerebbe in funzione.

Intanto ieri si sono riunite in modo unitario la prima e seconda commissione consiliare per predisporre i materiali per il consiglio comunale che si svolgerà domani  e nel quale si andranno a votare 3 ordini del giorno che sono strettamente connessi con la vicenda dello stoccaggio al Cerro; si dovrà votare la parte operativa del Piano Regolatore Generale, con una variante relativa a Papiano, si voterà una variante alla parte operativa del PRG e si dovrà approvare il regolamento per la disciplina delle attività insalubri.

Proprio su questo punto ieri si è creata una spaccatura fra maggioranza e parte delle opposizioni, con Carlo Cavalletti di Marsciano Democratica che chiedeva per questo regolamento norme più restrittive e distanze fra attività insalubri ed abitazioni di 2500 metri, oltre ad inserire nel documento anche limiti per biomasse e impianti simili; su queste richieste si è spaccata l’unità, con la maggioranza che ha accusato il consigliere d’opposizione di cercare visibilità senza proseguire la via unitaria, e solo dopo la mediazione di Santi si è deciso di votare all’unanimità i documenti con l’uscita dalla commissione di Cavalletti.

Domani capiremo cosa avverrà in consiglio perchè se fino a ieri tutte le forze erano unite e attendevano con ansia l’esito della richiesta di sospensiva, ora, alla luce delle difficoltà che stanno aumentando, si potrebbe anche rispaccare il consiglio comunale.