Immigrazione. Ceccarelli: se ne parli al prossimo Consiglio Comunale

Immigrazione. Ceccarelli: se ne parli al prossimo Consiglio Comunale

Tempo fa vi abbiamo parlato dell’incontro “Ti racconto una storia” , evento realizzato per presentare i migranti del Gambia ospitati dal Comune. Dopo il successo di partecipazione ed interesse scaturito in quella giornata, l’annoso problema dell’immigrazione in Italia non viene più percepito come distante anni luce, ma è diventato centrale anche nel nostro territorio. A tal proposito, Massimo Ceccarelli, capogruppo consiliare del Pd di Marsciano, propone l’inserimento, nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, di un punto che tratti esplicitamente dei problemi che ruotano intorno alla tragedia della clandestinità e della “immigrazione a tutti i costi”, che spesso genera tragedie come quelle, ripetute, di Lampedusa.

Il punto in questione ha come obiettivo centrale quello di sollecitare un cambiamento di rotta della politica di accoglienza, sia a livello nazionale che europeo: “cancellare o modificare la Legge Bossi-Fini con l’immediata abrogazione del reato di immigrazione clandestina”; una nuova “legislazione nazionale ed europea relativa al diritto di asilo”, rivisitata in modo tale da permettere ai migranti di poter scegliere il paese dove essere ospitato; infine un appello all’Europa affinché “sostenga i paesi frontalieri, in particolare l’Italia, nelle politiche di accoglienza”.

Tre punti concatenati che non sono certo nuovi nel dibattito politico nazionale, ma che è bene ribadire, vista l’emergenza costante che non sembra placarsi sulle coste italiane del sud. Infatti il capogruppo Ceccarelli parte, nella richiesta di inserimento all’ordine del giorno dei punti sopracitati, da una logica premessa: nonostante le difficoltà che incontreranno e nonostante la legge italiana preveda il reato di immigrazione clandestina, i viaggi della speranza non si fermano e per questo “il Consiglio Comunale non può rimanere in silenzio, complice della cultura del rifiuto, della discriminazione, dello sfruttamento, del dolore e della morte”.

Lo stesso Ceccarelli considera la vecchia legge n.189 del 30 luglio 2002 (la Bossi-Fini appunto) l’ostacolo maggiore ad una politica di accoglienza più umana e meno discriminatoria, in quanto essa stessa impedisce il lavoro dei soccorritori, confondendo il soccorso umanitario con il “favoreggiamento all’immigrazione clandestina”. Si rammarica dunque del fatto che “la politica italiana consideri l’immigrazione solo come un problema di ordine pubblico, con conseguente ricorso massiccio alla norme penali e agli interventi di polizia” e che non si riesca a “riconoscere l’esistenza di vite umane, di storie e di tragedie” dietro quei viaggi tanto tremendi.

Per questo, a nome di tutto il Consiglio Comunale, esprime “piena solidarietà al dolore di chi ha perso familiari, parenti, amici o anche solo sconosciuto compagni di viaggio” e viva gratitudine e “apprezzamento per l’operato dei soccorritori, per le popolazioni e per le istituzioni di Lampedusa e degli altri luoghi che hanno dato testimonianza della cultura dell’accoglienza e della fraternità”.