In trasferta per rubare: arrestati 5 giovanissimi a Marsciano

In trasferta per rubare: arrestati 5 giovanissimi a Marsciano

Una strana “gita di piacere” quella che hanno pensato di intraprendere cinque giovani, due donne e tre uomini, che hanno raggiunto Marsciano nella giornata di lunedì, servendosi di un autobus di linea proveniente da Perugia. Scopo del viaggio era svaligiare alcuni esercizi commerciali del capoluogo comunale: già nella giornata di lunedì 13 gennaio avevano messo a segno diversi colpi, ma è stata a loro fatale la ripetizione dei furti nel giorno successivo. Martedì mattina infatti, mentre due dei cinque giovani si trovavano all’interno di un negozio di elettrodomestici, un dipendente dello stesso aveva iniziato a notare movimenti sospetti e aveva chiamato i carabinieri. Intervenuti sul posto, gli agenti di Marsciano bloccavano la coppia, mentre quelli di Todi fermavano il resto del gruppo che stava attendendo fuori dall’attività commerciale. I giovani ladri avevano asportato alcuni accessori da prodotti elettronici: le perquisizioni nelle rispettive abitazioni permettevano di rinvenire anche altro materiale indebitamente sottratto nei giorni precedenti.

Le forze dell’ordine hanno quindi stabilito che i cinque si conoscevano e che avevano organizzato questo piacevole viaggio fuori porta con l’intento di delinquere a più riprese, spesso nelle stesse attività: è stato infatti provato che si erano già resi protagonisti di furti in un negozio di abbigliamento, in una gioielleria, dove avevano asportato diversi bracciali e portachiavi e in un negozio di utensileria, dove avevano sottratto vari arnesi, utilizzati poi per consumare altri furti. Tutta la refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

I cinque, quattro di origini peruviane e un ecuadoregno, tutti giovanissimi – tra i 16 e i 19 anni –sono stati tratti in arresto (per il minore è scattato il deferimento al Tribunale dei Minori): due ragazzi sono studenti universitari residenti a Perugia e per di più incensurati. Difficile dire cosa passi per la testa di un ragazzo incensurato per provare a fare un atto del genere: di certo avranno modo di rifletterci sopra visto che nella mattinata di ieri, 15 gennaio, sono stati condotti dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Spoleto, il quale ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, con divieto di allontanarsi dalla proprie abitazione dalle ore 21 alle ore 7 del giorno seguente. Per i quattro maggiorenni inoltre è stato proposto il divieto di ritorno nel comune di Marsciano per tre anni, come misura di prevenzione.