In Umbria una fase 2 più permissiva

In Umbria una fase 2 più permissiva

Anche Francesca Mele, così come altri sindaci, sostiene la tesi della governatrice regionale

Non si arrestano le polemiche in vista dell’allentamento delle restrizioni previsto per il 4 maggio prossimo. L’unione di intenti di queste settimane comincia a vacillare in vista delle aperture che inaugureranno la fase 2 dell’emergenza covid-19 e lo fa per il semplice motivo che non tutte le regioni hanno viaggiato con la stessa velocità di contagio in queste settimane: l’Umbria, per esempio, è una delle regioni che ha subito meno l’impatto a livello epidemiologico, ma sta soffrendo come tutti a livello economico.

Così i sindaci cominciano ad appoggiare la proposta della governatrice Tesei. Un’apertura a velocità regionali differenziate è quello che chiedono molti sindaci e governatori, recependo anche le istanze dei commercianti che non vogliono più aspettare per alzare le saracinesche dei propri negozi.

Una fase 2 “sostenibile sia dal punto di vista sanitario che economico e produttivo” è quello che chiede anche Francesca Mele, sindaca di Marsciano, pur auspicando il rispetto del quadro normativo. “Comprendo e sostengo le istanze di tanta parte del nostro tessuto produttivo che chiede una ripartenza più ampia – spiega la prima cittadina – anticipando quello che è il calendario attualmente definito dall’ultimo Dpcm”. Un quadro pandemico “tutto sommato sotto controllo”, secondo la sindaca di Marsciano, potrebbe permettere “una diversificazione rispetto alla programmazione di riaperture nazionale, pur nella massima garanzia di sicurezza”. Una deroga valida a livello regionale, quindi, è quanto chiedono alcuni sindaci, anche a “sostegno delle istanze che la Regione Umbria sta portando avanti con il Governo per una fase 2 meglio calibrata sul territorio”.

Dati confortanti che, come abbiamo imparato a conoscere, riguardano anche il territorio di Marsciano, dove la situazione è stabile e senza nuovi contagi dal 30 marzo. Al momento si hanno 2 persone positive al covid-19 e in condizioni stabili, 12 persone completamente guarite, 1 deceduto e 19 persone in quarantena. “Un’evoluzione dei contagi – spiega la sindaca – che è il frutto delle misure restrittive applicate e dei sacrifici che tutti stiamo facendo per rispettarle”.