Inaugurata la mostra sulle leggi razziali

Inaugurata la mostra sulle leggi razziali

“1938 – Leggi razziali fasciste. Alle origini del razzismo in Italia” è il titolo della mostra, alla quale l’Amministrazione Mele ha negato le attrezzature

Sabato mattina sono state inaugurate, presso i locali della ex Coop all’interno del centro commerciale L’Arco, due mostre sulle leggi razziali e sui campi di sterminio, organizzate grazie all’impegno di Anpi Marsciano e Anpi Umbria. L’area espositiva sarà aperta fino al 22 gennaio con i seguenti orari: il lunedì dalle 10:00 alle 13:00; da martedì a venerdì dalle 16:00 alle 19:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Alla prima giornata di esposizione di documenti e foto di quello che è stato il periodo più buio della storia nazionale hanno partecipato la Dirigente scolastica e le insegnanti dell’istituto Omnicomprensivo Salvatorelli, insieme a due classi quarte. Gli studenti per l’occasione dopo aver seguito con attenzione l’inaugurazione hanno letto due belle poesie sul tema.

“Ringraziamo i Sindaci di San Venanzo e di Fratta Todina che hanno portato il loro contributo – ha dichiarato Valeriano Tascini a nome dell’Anpi – insieme al rappresentante del comune di Gualdo Cattaneo. Ringraziamo altresì il rappresentante delle scuole di San Venanzo e tutte le altre persone presenti ed in particolare il Presidente regionale Anpi, Maria Franceschini”.

Speciali ringraziamenti sono stati rivolti a Rachele Coata ed in generale a tutta l’azienda Sidernestor, che ha gratuitamente messo a disposizione i pannelli per le mostre, e alla Coop Umbria per la concessione dei locali. Generosità che evidentemente è mancata all’Amministrazione marscianese che ha negato il materiale richiesto settimane prima.

La presenza del vice sindaco Andrea Pilati non può compensare certo le assenze dell’Amministrazione che, oltre a far mancare la presenza di quasi tutti i rappresentanti, ha pure “espressamente rifiutato di concedere l’uso delle griglie metalliche per la mostra (a quanto pare inutilizzate, ndr) nel vano tentativo di boicottarla”.