Incendi: 252 ettari in fumo, 12 responsabili individuati e chi brucia paga

Incendi: 252 ettari in fumo, 12 responsabili individuati e chi brucia paga

E’ un bilancio, speriamo resti definitivo, che parla da solo quello fatto dai Carabinieri Forestali su questa estate rovente: 252 gli ettari andati in fumo che se paragonati agli anni precedenti fanno capire la drammaticità della situazione; nello scorso anno c’erano stati 3 roghi per un totale di 10 ettari interessati mentre quest’anno siamo già a 28 incendi boschivi e 24 non  boschivi per un totale di 252 ettari bruciati; di questi 174 sono di bosco.

I territori più colpiti sono stati quello di Trevi, il Trasieno e l’Eugubino; il territorio marscianese è stato relativamente salvato da questa emergenza con incendi non piccoli ma che hanno riguardato quasi sempre campi e terreni agricoli, salvando i boschi e gli oliveti.

Con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato c’è stata una netta distinzione di ruoli fra i Vigili del Fuoco, unici ora che hanno il compito di spegnere gli incendi, e i Carabnieri Forestali, che ora si dedicano solo alle indagini relative alla natura dei roghi; grazie a questo al momento sono stati individuati 12 responsabili di questi incendi, ovvero il 25% dei casi ha un colpevole; in 6 sono stati denuncati per incendio boschivo colposo, cinque per incendio non  boschivo colposo e uno per incendio boschivo doloso , riferito ad uno dei roghi di Trevi; al momento c’è un altro caso in cui si sta verificando la posizione di un presunto piromane.

Quello che emerge sull’identikit dei responsabili di questi incendi è detto dal Generale Guido Conti: «Nella gran parte dei casi  si tratta di persone ultra 65enni dedite all’agricoltura, che credono di poter controllare un fuoco e invece gli sfugge di mano. Qualche volta restano anche ferite nel tentativo di spegnerlo».

«In Umbria – afferma Conti – abbiamo conoscenze e strumenti molto efficaci per le indagini di polizia giudiziaria, possiamo contare su una fitta rete di telecamere e inoltre abbiamo anche un protocollo con l’avvocatura della Regione per la richiesta dei danni sia al patrimonio che quelli per lo spegnimento ai responsabili degli incendi, siano essi dolosi o colposi».
Danni che possono andare da qualche migliaio d’euro a cifre molto più elevate nel caso si debba far ricorso al Canadair per avere ragione delle fiamme.

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