Inclusione scolastica: firmato nuovo accordo tra comuni MVT, scuole e Asl

Inclusione scolastica: firmato nuovo accordo tra comuni MVT, scuole e Asl

Gli otto comuni della Media Valle del Tevere, gli istituti scolastici del comprensorio e il Distretto sanitario territoriale nella giornata di ieri, giovedì 28 aprile, hanno reso operativo l’accordo per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità della Zona sociale n. 4. I rappresentanti dei comuni di Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, San Venanzo e Todi, quelli delle direzioni scolastiche e dell’area sanitaria hanno rinnovato in tal modo il precedente accordo del 2010, ampliando la serie di misure e interventi volti a promuovere azioni preventive riabilitative, educative e sociali finalizzate a dare agli alunni con disabilità risposte adeguate ai bisogni espressi, attraverso la rilevazione e l’individuazione delle difficoltà di relazione, di comportamento e di apprendimento.

Per Valentina Bonomi, Assessore alle politiche sociali del Comune di Marsciano e Coordinatore della Conferenza di Zona, “questo accordo è il frutto di un lavoro molto impegnativo che ha visto operare, dallo scorso luglio fino a febbraio, un gruppo interistituzionale, al quale va il mio ringraziamento, composto da amministratori, funzionari e assistenti sociali dei Comuni, da rappresentanti della Asl e dalle direzioni scolastiche. Le sfide a cui siamo chiamati per tutelare il diritto allo studio, soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli, richiedono sempre di più un lavoro costante di progettazione capace di coinvolgere scuole e famiglie in un quadro di modalità operative condivise. Questo documento va proprio in questa direzione, individuando e coordinando il ruolo di tutti gli attori sociali coinvolti e valorizzandone le risorse operative e professionali”.

Il nuovo documento prevede anche un percorso tale da non lasciare un vuoto dopo il conseguimento del titolo scolastico e che permetta un eventuale proseguimento del cammino accademico, o l’inserimento nel mondo del lavoro, più semplice e meno traumatico.

“Oggi, per rispondere in modo adeguato ai bisogni dei cittadini e, nel caso specifico, di bambini con disabilità – ha sostenuto Giuseppina Bioli, Direttore del Distretto sanitario della Media Valle del Tevere – non possiamo più prescindere dalla definizione di progetti integrati capaci di esprimere competenza e professionalità. L’orizzonte della tutela del diritto alla salute e allo studio di questi soggetti passa per una forte responsabilizzazione di tutte le agenzie di supporto alla loro crescita, a partire dalla famiglia, dalla scuola e dagli enti locali. E il lavoro integrato che stiamo portando avanti è volto proprio a superare la settorialità degli interventi e la loro disomogeneità. Il lavoro fatto in questo ambito rappresenta un punto fermo nell’implementazione delle politiche sociali ed è anche un punto di partenza per sperimentare nuove metodologie di programmazione e intervento”.

Il dinamismo sociale, delle istituzioni e del quadro normativo ha indotto a pensare inoltre ad un documento che non fosse rigido, ma mutabile in base alle esigenze. “La previsione di revisioni in itinere – ha commentato Lucio Raspa, Dirigente dell’istituto Omnicomprensivo Mameli-Magnini di Deruta – rappresenta un elemento fondamentale per garantire l’aderenza dei servizi offerti al continuo mutare del contesto sociale. Negli ultimi 5 anni abbiamo infatti assistito ad una progressiva evoluzione sia in termini di quadro normativo che anche di assetto organizzativo di scuole e Asl. Questo documento deve poter quindi evolvere e ottimizzare le risorse disponibili per interpretare al meglio il cambiamento che coinvolge ruoli, profili, sensibilità e bisogni”.