Incontro dell’ANPI sul campo di prigionia presso la FBM

Incontro dell’ANPI sul campo di prigionia presso la FBM

È stato il Sindaco Alfio Todini a ricevere in Municipio, nella mattina di venerdì 8 settembre, la signora Mary Ineson, figlia del soldato neozelandese Private Kenneth Charles James Ineson che nei mesi precedenti l’8 settembre 1943 fu prigioniero presso il campo di lavoro delle fornaci Briziarelli, dopo essere stato catturato dall’esercito tedesco in Libia alla fine del 1942 e poi portato a Marsciano a giugno del 1943. L’iniziativa, promossa dall’Anpi in collaborazione con il Comune di Marsciano, ha visto la partecipazione di molti cittadini appartenenti alle famiglie che ospitarono ed aiutarono i prigionieri fuggiti dal campo di lavoro dopo che il Governo italiano, con il maresciallo Badoglio, firmò l’armistizio con gli Alleati della seconda guerra mondiale. Dopo l’incontro in Comune si è quindi svolta la visita presso il fabbricato che ospitava il campo di prigionia e lavoro.

UNA STORIA ANALOGA – DAL SUDAFRICA A MARSCIANO SULLE TRACCE DEL PADRE

Mary Ineson, che già era stata in Italia, e a Marsciano, per conoscere i luoghi di prigionia del padre, ha espresso il suo ringraziamento a tutte quelle famiglie che nelle settimane dopo l’8 settembre ospitarono, dando riparo e cibo, i tanti prigionieri di lingua inglese che lavoravano alle fornaci e che, come accaduto poi a suo padre, poterono, anche grazie a questo aiuto, tornare nella loro patria.
Quella della signora Ineson, come ha ricordato il presidente dell’Anpi marscianese Valeriano Tascini, è una testimonianza preziosa, che si unisce a quelle di tante famiglie marscianesi, per definire i contenuti di una futura pubblicazione dedicata al campo di prigionia presso le fornaci Briziarelli che l’Anpi intende curare insieme all’Isuc, l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea.

Il Sindaco Todini ha quindi a sua volta ringraziato Mary Ineson per l’opportunità che ci dà, con la sua presenza, di proseguire un importante lavoro di ricerca storica. “Dobbiamo ricostruire e salvaguardare questa memoria – ha affermato il Sindaco – per poterne doverosamente trarre una importante lezione. Sarebbe inutile ritrovarsi in occasioni come questa se poi nel nostro quotidiano non riconosciamo la necessità di affermare una cultura del dialogo e della conoscenza per sconfiggere paura e razzismo. Un problema che riguarda anche Marsciano, che pure fa la sua parte nell’accoglienza di persone che scappano dalla guerra. Insieme alla memoria dobbiamo quindi tenere insieme anche i valori di fratellanza e accoglienza, valori che, come dimostrano le vicende del soldato Ineson e di tanti altri come lui, sono parte della nostra identità. Riconoscere questo è importante per costruire una comunità con meno ingiustizie, più equa e solidale. E in questo senso un grazie anche alla sezione marscianese dell’Anpi che, a partire dal presidente Tascini, è impegnata nel perseguimento di questo obiettivo”.

COMMENTS

DISQUS: 0