Incontro sindacati-istituzioni sulla EMU: a breve coinvolgimento Confindustria

Incontro sindacati-istituzioni sulla EMU: a breve coinvolgimento Confindustria

La vicenda della cessione dell’azienda Emu non poteva non coinvolgere anche le istituzioni. Dopo la reazione dei sindacati e le preoccupazioni dei lavoratori, Comune e Regione sono stati gli interlocutori dell’incontro che si è svolto nella mattina di venerdì 21 ottobre in Municipio proprio per affrontare la questione della sorte della storica azienda marscianese e dei suoi ottanta dipendenti.

Il sindaco Alfio Todini e il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni hanno incontrato le sigle sindacali e le Rsu aziendali. Sul tavolo di confronto i possibili scenari che in questa fase si prospettano. A preoccupare è ovviamente il destino dei lavoratori e “gli stravolgimenti occupazionali e produttivi che si potrebbero prospettare”, come Rsu, Fiom e Uilm di Perugia hanno denunciato in una nota. E per le categorie dei metalmeccanici delle due sigle sindacali erano presenti Cristiano Alunni, della Cgil e Gianni Scalamonti per la Cisl.

Dall’incontro è emersa la volontà di monitorare il percorso che porterà all’eventuale cambio di proprietà. Sono stati gli stessi attuali proprietari a rendere noto di aver già preso contatti con potenziali acquirenti. “E noi vogliamo proprio essere partecipi di un processo – hanno detto i due rappresentanti sindacali – che dovrà essere monitorato proprio per evitare di essere solo spettatori di decisioni già prese. Da tale scelta dipenderà infatti il futuro di un’azienda che deve essere rilanciata e quello di chi vi lavora”.

Dalla discussione è emersa la volontà di fissare subito un nuovo incontro nei prossimi giorni e coinvolgere anche Confindustria. Nel frattempo arrivano anche le reazioni dei gruppi politici locali. Come quella del circolo socialista “S. Pertini”, che esprime “profonda preoccupazione per un’operazione che potrebbe comportare un arretramento dei livelli occupazionali e produttivi di quella che costituisce una delle più importanti e valide realtà del comprensorio” e per la quale “servirà una strategia industriale che consenta di stabilizzare, se se non ancora migliorare, la qualità ed il marchio Emu nel mercato internazionale”.