Insulti a Silvia Romano. Le opposizioni puntano alle dimissioni

Insulti a Silvia Romano. Le opposizioni puntano alle dimissioni

Al momento sono apparsi due appelli che vanno in questa direzione, ma distinti, a firma del Partito Democratico e della “coalizione Pezzanera”

Hanno sollevato un polverone politico e non solo i commenti scritti su facebook – e poi cancellati – dal consigliere marscianese di maggioranza nella giornata di domenica 10 maggio. Attacchi diretti e violenti verso Silvia Romano e la sua liberazione, nei quali si arriva persino ad augurarle la morte.“Doveva essere terra per i ceci”, come recita uno dei commenti sopracitati, è solo la prima di una serie di bieche esternazioni scritte a raffica sia a risposta di altri post, sia direttamente nella propria pagina personale.

Nel pomeriggio di ieri è stata anche ripresa da Umbria24, la prima a rendere pubblico il nome del consigliere, seppure ormai divenuto di dominio pubblico, ma la vicenda aveva già oltrepassato il confine dello screzio locale, con le opposizioni decise nel chiedere le dimissioni di Matteo Velloni dalla carica di consigliere comunale.

Al grido di “la comunità marscianese merita di più” il Pd locale ha fatto appello al senso civico e all’articolo 54 della Costituzione Italiana, che richiede disciplina e onore ai cittadini che sono chiamati a svolgere funzioni pubbliche. Come conseguenza di quelle “parole violente, becere, intrise di misoginia, ignoranza e razzismo”, come si legge in una nota, il Partito Democratico auspica che “il consigliere prenda coscienza della propria inadeguatezza e si dimetta”, ma anche “che il Sindaco di Marsciano, a nome di tutta la giunta, prenda le distanze da tanto squallore”.

Diverse, ma non nei toni, le parole del gruppo “Frazioni Unite e Altra Marsciano per Sergio Pezzanera” che si dice stufo di assistere alle “farneticanti dichiarazioni pubbliche di chi ricopre incarichi istituzionali della più alta assise cittadina”. Dichiarazioni intrise di “razzismo e maschilismo in modo talmente scomposto e ripugnante da non permetterci un pietoso silenzio”, continua il comunicato, nelle quali “si conferma ancora una volta che la meschinità di alcuni soggetti trova il suo sfogo supremo nell’insultare immancabilmente la Donna in tutte le sue manifestazioni”. Anche qui si chiedono le dimissioni del consigliere Velloni, “come coalizione, come cittadini, ma prima ancora come esseri umani”, sperando inoltre in “un ulteriore ripasso dei concetti base di governo”. “Ci auguriamo – conclude la nota – che l’Amministrazione prenda le distanze da queste dichiarazioni aberranti, chiarendo che una carica istituzionale ha il dovere di esprimersi sempre nel rispetto della pluralità di pensieri che si trova a rappresentare, anche quelli che non collimano con il suo”.

Difficile pensare che la diatriba possa concludersi nel giro di breve tempo, ma anzi, vista l’unione di intenti, è facile aspettarsi un duro scontro proprio in Consiglio. C’è però da capire, prima di tutto, se le opposizioni si presenteranno compatte – e in caso cosa dirà anche Marsciano Democratica – e come reagirà la maggioranza, cioè se chiederà un passo indietro al proprio rappresentante (dimissioni? scuse pubbliche?), o magari si preparerà per un muro contro muro. Secondo il Pd “la destra marscianese reazionaria” ha al suo interno forti “contraddizioni tra le diverse aree che la compongono”. Se esistono, chissà che non siano queste a poter sbloccare la situazione.