Iori (Fiamma Nazionale): vigilare la nostra parola d’ordine

Iori (Fiamma Nazionale): vigilare la nostra parola d’ordine

Chi pensava che lo scontro nato intorno alla questione ex-Melograno, concesso alla comunità islamica del marscianese per il periodo del Ramadan, potesse essersi conclusa con le parole della stessa comunità musulmana che ne è protagonista (suo malgrado), si sbagliava. Dopo le parole di Kaled Chakri arrivano infatti quelle della fazione diametralmente opposta. Ad intervenire è addirittura il coordinatore regionale dei giovani di Fiamma Nazionale, Christian Iori, già figura centrale della Lega Marscianese e oggi anche segretario Comunale marscianese di Risorgimento Sociale Italiano- Fiamma Nazionale.

Iori si dice contento che il Comune abbia escluso una nuova moschea a Marsciano, ma RSI è altresì pronta a vigilare e a manifestare se le cose dovessero andare in modo diverso. Pur usando parole diverse, il concetto è quello di “prima gli italiani” o, come li definisce lo stesso Iori, “autoctoni”: per le strade del marscianese ci sarebbero secondo il segretario troppi “stranieri nullafacenti ben vestiti, con telefoni ultima generazione, denaro, ecc”.

Nelle righe che seguono riportiamo l’intervento per intero.

Snocciolando il simpatico siparietto social tra PD e Cdx al grido “Moschea Si, Moschea No” l’unica certezza che si ha allo stato attuale è che la struttura del Melograno (ex mensa aziendale), sia stata concessa dal Comune di Marsciano alla comunità musulmana “solo per il periodo del Ramadam, fino al 27 giugno, dalle 21 alle 24”. Tale notizia, francamente, non sarebbe neanche da considerare una notizia, o per lo meno non tanto importante da dover mobilitare, sulla questione, le forze politiche che invece hanno preso parte come PD, FORZA ITALIA, FRATELLI D’ITALIA E LEGA NORD, essendo appunto la concessione “temporanea”. Facoltà, quella della concessione, sia del Comune, sia di chiunque voglia richiederla.

È importante però, teniamo a ricordarlo, che il metro utilizzato sia l’uguaglianza di concessioni, riferendoci all’eguale possibilità di poter richiedere la concessione, e là medesima parità, nella probabilità, che essa venga, appunto, concessa. Dal nostro punto di vista inoltre, non è altro che un’occasione su cui “vigilare” e di cui poter “monitorare le varie situazioni”, purché lo siano, al di là della fiducia che il Comune ripone nella comunità musulmana, essendo quello della “sicurezza” uno dei punti fondamentali su cui fondare i nostri giorni, nonché uno dei temi cruciali che attraversano la nostra epoca: “vigilare” è una parola d’ordine.

Ci sembra dunque che il Comune abbia escluso la possibilità di apertura di un nuovo centro culturale o Moschea che si voglia, e questo ci rincuora e ci fa sperare nelle parole del Comune stesso, e ci facilita il lavoro, perché in caso contrario ci mobiliteremo in massa per evitarlo, senza mezzi termini né misure, non avendo bisogno, Marsciano né altre zone, di niente di tutto ciò, né centri culturali, né altri immigrati, né tantomeno di liti social tra fake di partiti, che invece di impegnarsi a battibeccare, dovrebbero occuparsi fattivamente della politica di risollevamento della città, della Media Valle del Tevere, dell’Umbria, e del Paese in genere. Marsciano, come altri paesi dell’Umbria, ha bisogno di alleviare le proprie pene morali ed economiche, partendo dalla limitazione dell’immigrazione, tenendo conto anzitutto che non si possono considerare risorse questi “ingressi” dal momento che il lavoro non c’è neanche per chi è “autoctono”, evitando anche di difendersi dietro un’integrazione che, a nostro vedere, data l’abnorme quantità di “ingressi”, ci sembra improbabile, considerando anche gli interessi economici che si celano dietro “l’immigrazione”.

È evidente comunque come le strade del Marscianese siano invase da “stranieri nullafacenti” che non sembrano essere rifugiati di guerra, giudicando le apparenze (ben vestiti, telefoni ultima generazione, denaro, ecc.), provocando le lamentele ed i malumori nonché uno svalutamento, in taluni casi, del valore immobiliare e commerciale di abitazioni ed attività commerciali.

Quindi credo sia bene interessarsi davvero del paese e dei suoi bisogni, partendo dal lavoro, passando per i danni del terremoto, fino al turismo e non solo, andando a concentrare i  nostri interessi su quelle che davvero sono le nostre risorse: la nostra gente, i nostri giovani.

Christian Iori, Coordinatore Regionale dei Giovani di Fiamma Nazionale.

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