La Cantinetta sfodera una prestazione sopraffina

La Cantinetta sfodera una prestazione sopraffina

Vittoria meritata e di squadra per i ragazzi di mister Luca (5-2) con 5 marcatori diversi

Chissà dove volevano andare, i poveri illusi della Grifo lavaggi (in verità sono stati magnifici, li abbiamo ringraziati, ricordando poi come andò all’andata, grazie di nuovo anche se non leggeranno mai questo post, ndr).
Di sicuro hanno sottovalutato la voglia di rivalsa della Cantinetta. Allenamenti intensi, schemi passati a memoria, intensità e tecnica, insomma, il 5-2 finale è anche troppo generoso.
Bravi tutti in una gara quasi senza storia.
Il momentaneo pareggio degli avversari, sull’1-1, è servito solo ad accendere il turbo, fino al 5-1 che ha messo il risultato sotto ghiaccio. Poi, al tramonto della partita, gli abbiamo concesso il secondo, inutile gol.
E’ cambiata l’aria e il torneo ha una protagonista in più, la Cantinetta.
La rincorsa verso le posizioni che contano è già iniziata. Ma il progetto è molto più grande ed ambizioso (nuovo stadio da costruire e appalto già assegnato ad un architetto nostro amico, del quale non possiamo rivelare l’identità ma solo le iniziali: Marc. Scapicch., quotazione in borsa, sviluppo del merchandising, diritti televisivi, grandi investimenti sul mercato, eccetera).
Decreto sicurezza permettendo, s’intende.

Pagelle

AMINOU. Anche quando va bene, come stavolta, un paio di golletti li becca sempre (solo uno davvero imparabile). In compenso compie almeno tre miracoli, con tuffi molto scenici. Un gatto che ama la ribalta. L’Inter sta pensando a lui al posto di Padelli, in attesa di Handanovic. Voto 8.

BUBACARR. Sta diventando il nostro Chiellini, quando manca si vede. Un mastino ma, anche per lui, molta scena. Dà legnate mostruose, poi, appena lo toccano, si rotola per terra che sembra l’abbia investito un camion, morto, ma vivo. Ama essere rincuorato e incoraggiato. Lo vuole il Perugia. Voto 8.

DIAKHITE. Un altro giocatore (non ci sono dubbi) rispetto a quello visto delle prime giornate. Più intraprendente e incisivo. Segna anche un gol da vero opportunista. Lo vuole la Nestor. Voto 8.

JOLLY. Anche lui un altro giocatore (vedi sopra), pimpante e propositivo, poi si infortuna e lascia la squadra, ma a risultato già acquisito. Il Chelsea è sulle sue tracce. Voto 8.

ABDOU. Un killer prestato al calcio, ecco cos’è questo difensore che non difende, ma con un senso della posizione sopraffino. Lo hanno chiesto diverse squadre, di rugby. Voto 8.

BUBA. Non perdesse cento palloni per dribblare all’indietro, sarebbe perfetto. Con la classe che ha dovrebbe far sfracelli, segna un gol bellissimo, cannonata a mezza altezza. Lo vuole il Real Madrid. Voto 8.

SECKA. Realizza la rete del vantaggio iniziale, su perfetto assist di Gassama S. (innominabile per D.S, decr. Sicur.). In pratica la mette dentro da un centimetro. Poi il solito grande lavoro nelle due fasi. Lo vuole il Via Larga. Voto 8.

BOJA ANSU. Pure lui un altro giocatore (e te pareva) rispetto a quello più timoroso delle prime giornate. A dimostrazione che l’esperienza conta, quando inizi a conoscere l’ambiente e il contesto, dai il meglio di te. Lo vuole la Roma. Voto 8.

AMADOU. Un grande ritorno, il suo, stavolta utilizzato in avanti, diciamo “centromediano metodista”, almeno queste le indicazioni dei due mister, e chissà cosa avrà capito. Comunque correva contento per il campo e va bene così. In definitiva, buona prova. Voto 8.

GASSAMA S. Bomberone, segna un gol, un altro ne fa fare, due ne sbaglia e due interventi miracolosi del portiere della Grifo lavaggi. Lo vuole il Non esco di rado. Voto 8.

PHILIPPE. Al terzo gol consecutivo in altrettante gare. Diciamo un altro giocatore (stavolta in senso lato) rispetto al passato. Un colpo di tacco a liberare un compagno, la chicca finale. Il Barcellona sta pensando a lui come dopo-Messi. Voto 9.

Coach LUCA. Il grande lavoro sta venendo fuori, ci sono voluti mesi per assimilare il suo credo calcistico, ma ora i frutti sono lì, maturi. Il Bayern sta pensando a lui (non lo vuole, lo sta solo pensando). Voto 8.

Vice ALVARO. Stavolta è decisivo, come quando a metà gara si offre ad andare a recuperare un pallone uscito nel buio, nei campi della Repubblica Popolare Marsciano Nord. Ovviamente non lo trova, intanto, in campo la squadra dilaga. Lo sta cercando il custode del campo che rivuole il pallone. Voto 9.

Articolo (si fa per dire) a cura di Luca Cardinalini. Sì, proprio il coach