La Lega (da Todi) contro Todini

La Lega (da Todi) contro Todini

La Lega di Todi contro Todini; potrebbe essere anche un inizio di uno scioglilingua ma invece si tratta della polemica nata intorno alla firma del protocollo attuativo contro le discriminazioni di genere.

Ecco i fatti: il giorno 20 settembre la Regione dell’Umbria, dopo numerose polemiche, è arrivata alla firma del protocollo per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni in ragione dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere, firma alla quale hanno partecipato in pochi per la realtà: non c’erano i sindaci delle due più importanti città umbre, non c’erano i prefetti e non c’era l’Università di Perugia; c’erano però i Comuni capofila della varie zone sociali fra i quali c’era anche quello di Marsciano, capofila della Zona 4, rappresentato dal Sindaco Alfio Todini.

Da qui che nasce la polemica con la Lega (una volta nord) di Todi che va all’attacco di Alfio Todini per questa firma: “Siamo rimasti a dir poco basiti – si legge in una nota dei verdi – nell’apprendere dal comunicato della Regione Umbria che il Sindaco di Marsciano Todini ha sottoscritto il protocollo attuativo della Legge Regionale 3 del 2017 (omofobia e gender), in qualità di comune capofila della zona sociale n.4, di cui il Comune di Todi fa parte”.

“È il caso di ricordare – scrive la Lega di Todi – che il Signor Todini, in qualità di Sindaco del comune capo fila e quindi rappresentante della zona sociale deve garantire, tutelare e dare seguito a quanto approvato in sede di conferenza dei Sindaci. Ebbene, il signor Todini si è ben guardato dal portare il documento in questione in sede di Conferenza per avviare un sano confronto istituzionale e democratico. Al contrario, con atteggiamento antidemocratico tipico della peggiore sinistra, è salito in cattedra arrogandosi il diritto di firmare un documento che la Lega Todi non condivide assolutamente”.

“Al sindaco di Marsciano ed al PD – concludono i leghisti tuderti – ricordiamo che da oltre un anno il Comune di Todi è governato da una libera e democratica Amministrazione e che la Lega Todi non tollera più invasioni di campo e non accetta lezioni di democrazia da chi democratico non è!Che venga pertanto rettificato immediatamente il documento, specificando che quanto riportato riguarda esclusivamente i Comuni che hanno inteso aderire al progetto”.

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