La Lega rilancia la polemica sul trasporto scolastico

La Lega rilancia la polemica sul trasporto scolastico

“La questione dei trasporti scolastici per il territorio di Marsciano richiede un pronto ed efficace intervento da parte dell’Amministrazione Comunale che non sia limitato a sottolineare la ‘regolarità amministrativa della gara di appalto’ con cui è stato assegnato l’incarico per il triennio 2017/20”. A gettare nuova luce sulla vicenda della ditta Fratarcangeli è la Lega Marsciano che, tramite i suoi esponenti di punta, chiede delucidazioni su stipendi, versamenti contributivi e sicurezza dei mezzi in uso alla stessa.

Piazzoli e Mele chiedono all’Amministrazione marscianese un’attenta analisi della situazione, se non proprio di seguire l’esempio degli altri comuni nei quali la Fratarcangeli si trovava ad operare: come scritto da Marsciano7 diverso tempo fa, infatti, la ditta è stata al centro di indagini per irregolarità in diversi comuni abruzzesi, che l’hanno di fatto cacciata.

Se l’esperienza della altre amministrazioni non può condizionare ciò che accade a Marsciano è pur vero, secondo i leghisti, “che se in tante realtà ove l’azienda opera sono state segnalate vicende e irregolarità analoghe a quelle qui rilevate, un motivo ci deve essere”.

“Ritardi, anche di mesi, nella corresponsione di stipendi e contributi ve ne sono stati e questo non è certo un bel segnale di salute dell’azienda”, soprattutto in considerazione del ruolo svolto: “un’Amministrazione Comunale degna di questo nome – rilanciano – deve assolutamente andare a fondo di questa vicenda e lo avrebbe dovuto fare certamente in via autonoma e spontanea e non certo aspettando le doverose pungolature provenienti dalle Forze di Opposizione”.

La Lega infine, sulla scia di quanto già detto e ripetuto da Forza Italia, vigilerà su tutta la vicenda a tutela soprattutto dei diritti dei lavoratori interessati: “accerteremo che l’Amministrazione Comunale svolga finalmente e realmente il proprio ruolo di garante degli interessi dei cittadini, che siano essi i lavoratori della Ditta o che siano i piccoli utenti dei trasporti e le loro famiglie” concludo Francesca Mele e Ferdinando Piazzoli.

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