L’Altra Marsciano richiede l’istituzione del registro dei testamenti biologici

L’Altra Marsciano richiede l’istituzione del registro dei testamenti biologici

Alla fine dello scorso mese, precisamente il 26 di gennaio, il capogruppo consiliare de L’Altra Marsciano, ha presentato al Sindaco e alla Giunta Comunale una mozione da inserire nell’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale: oggetto della mozione è l’istituzione di un registro dei testamenti biologici almeno a livello comunale, in attesa che una legislazione nazionale sblocchi quella che è una delle zone d’ombra più grandi della società moderna. Mentre alcuni paesi, chi in una direzione chi in un’altra, hanno da tempo attivato un dibattito intorno a questo delicato tema, in Italia quello del testamento biologico resta un tabù solitamente relegato alla sola dichiarazione d’intenti: alla prova dei fatti la politica non è mai stata capace di andare oltre i veti di una certa parte della società.

Proprio in attesa di un passo in avanti in questo senso, Federico Santi a nome del gruppo d’opposizione Altra Marsciano impegna la maggioranza comunale ad istituire il Registro dei testamenti Biologici sulla base di un documento simile già stilato a Terni, chiedendo altresì di essere informato “sull’avanzamento di quanto in oggetto entro 4 mesi”. Avendo ricevuto il comunicato stampa del capogruppo, pubblichiamo di seguito la richiesta fatta pervenire ai membri di Giunta e Consiglio Comunale di Marsciano. In calce è possibile trovare il documento del Comune di Terni che istituisce il Registro Telematico dei Testamenti Biologici.



Al Sindaco di Marsciano

Al Presidente del Consiglio Comunale di Marsciano

Al Segretario Comunale del Comune di Marsciano

Il sottoscritto Consigliere Comunale Federico Santi presenta la seguente mozione e chiede che venga iscritta all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale di Marsciano.

Mozione da inserire nell’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale

Oggetto: Istituzione del Registro dei Testamenti Biologici

Premesso che:

  • Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.

Considerato che:

  • l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge»;

  • l’Italia ha firmato nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L. 28 marzo 2001, n.145) di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione»;

  • il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla Convenzione di Oviedo, afferma che il medico dovrà tenere conto delle precedenti manifestazioni di volontà del paziente;

Rilevato che:

  • per la prima volta in Italia, il 5 novembre 2008, il Tribunale di Modena emette un decreto di nomina di amministratore di sostegno in favore di un soggetto qualora questo, in un futuro, sia incapace di intendere e di volere. L’amministratore di sostegno avrà il compito di esprimere i consensi necessari ai trattamenti medici. Così facendo si è data la possibilità di avere gli stessi effetti giuridici di un testamento biologico seppur in assenza di una normativa specifica;

  • in attesa di una legge che regoli la materia è in atto, in molti comuni italiani, la raccolta della dichiarazione anticipata di trattamento dei cittadini residenti nel territorio interessato. Per i promotori di queste iniziative questi atti non eludono e non anticipano le iniziative legislative, ma sono l’azione necessaria perché, in caso di bisogno, non sia necessario ricostruire, a posteriori, le volontà dell’interessato, come è successo nel caso di Eluana Englaro;

  • un’analoga richiesta è stata presentata la scorsa legislatura dall’allora Consigliere Comunale Gionata Moscoloni ma non è stata presa in considerazione;

tutto ciò premesso, considerato e rilevato

il Consiglio Comunale di Marsciano impegna la Sindaca e la Giunta Comunale

  • ad istituire il Registro dei testamenti Biologici in aderenza a quanto sopra descritto;

  • a prendere come riferimento l’ottimo documento recentemente licenziato dal Comune di Terni in allegato;

  • ad informare questo consiglio comunale sull’avanzamento di quanto in oggetto entro quattro mesi da oggi.

Marsciano, 26 Gennaio 2016 Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

ALLEGATO: ISTITUZIONE REGISTRO TESTAMENTI BIOLOGICI DI TERNI