Le scuse di Matteo Velloni. La maggioranza lo “salva”

Le scuse di Matteo Velloni. La maggioranza lo “salva”

L’Amministrazione Comunale prende posizione contro la richiesta di dimissioni, prendendo atto delle scuse del Consigliere: ma “la critica politica non può mai indirizzarsi su binari personalistici e fuori contesto”

Sono arrivate nel pomeriggio di ieri – e a giro stretto di posta – sia le scuse del Consigliere Matteo Velloni, che la presa di posizione dell’Amministrazione Comunale riguardo le dichiarazioni apparse su Facebook dopo la liberazione di Silvia Romano. E a questo punto tutto farebbe pensare che, almeno per le forze di maggioranza, la vicenda si possa considerare conclusa: non sarà probabilmente così per le opposizioni, ma un ulteriore passaggio in Consiglio non dovrebbe portare a grosse conseguenze, visto che nelle proprie esternazioni la maggioranza ha “preso atto delle scuse formulate da Matteo Velloni”, respingendo infine “le richieste di dimissioni del consigliere, strumentalmente richieste da parte di alcune forze politiche”.

Questa in poche parole la posizione ufficiale, e a quanto pare definitiva, dell’Amministrazione, che in un comunicato “condanna le espressioni usate, pur se totalmente avulse dal ruolo politico di consigliere e dalle funzioni in seno alla Maggioranza”, ritenendo inoltre che “la critica politica non può mai indirizzarsi su binari personalistici e fuori contesto”. Condanna che, rilancia la stessa Amministrazione, va mossa alla stessa maniera verso “gli attacchi violenti, ingiuriosi e gratuiti che in queste ore sono stati diretti contro la persona di Matteo Velloni e della sua famiglia”.

Di seguito il testo apparso nella pagina Facebook del Consigliere Velloni, nel quale vengono espresse le ragioni dello sfogo e le scuse per quanto scritto.

Chiedo scusa per le parole che ho scritto in un post su Facebook, relativamente alla vicenda della liberazione di Silvia Romano e al suo rientro in Italia. le espressioni da me usate,si sono maturate in un contesto di disagio nei confronti della situazione paradossale che stiamo vivendo: nuclei familiari in difficoltà economiche,CIG non pagate,negozi che chiudono,gente che riceve aiuti alimentari dai comuni come il nostro,connazionali in difficoltà economica e che non riescono a rientrare in patria per i costi esorbitanti dei voli…insomma in un quadro del genere la vicenda legata al riscatto di 4 milioni di euro pagato dall Italia per far rientrare questa giovane donna,ha destato reazioni di vario genere.Nel mio caso una reazione ingiustificata e che si è indirizzata anziché in una critica nei confronti delle scelte del governo, ai danni di chi in questa situazione è comunque una vittima.Non ho nulla contro Silvia Romano e quindi sottolineo nuovamente che le mie parole offensive sono andate oltre le mie intenzioni, e me ne dispiaccio.Le mie frasi sono state un errore,ancor più grave per il ruolo di consigliere comunale che rivesto e quindi chiedo scusa anche a tutta l ‘amministrazione comunale per il disagio provocato.