Lega contro PD, donne velate e “beduini”

Lega contro PD, donne velate e “beduini”

Non è certo passato inosservato il comunicato stampa firmato dal Pd marscianese nel quale si attaccavano i partiti, radicali e moderati insieme, contrari alla costruzione del centro culturale islamico a Marsciano. La Lega risponde per le rime ai Dem locali e rilancia il proprio no per qualsiasi progetto a favore della comunità musulmana.

Per il Carroccio non serve specificare che i “loro figli giocano con i nostri” o che “vestiamo tutti alla stessa maniera” perché indice di poca attenzione alla realtà. “Basta percorrere le strade di Marsciano – dicono i salviniani – per vedere, ovunque, donne velate e rigorosamente a piedi (perché spesso è impedito loro anche di guidare) e uomini vestiti alla maniera dei beduini”. Elementi questi che per la Lega evidenziano le distanze culturali di una comunità che comunque vive e opera a Marsciano da decenni.

“Il gran numero delle firme (non specificato a dire il vero, ndr) raccolte contro la mega moschea, evidenzia quale sia il pensiero dei marscianesi verso questo scellerato progetto” sentenziano Ferdinando Piazzoli e Francesca Mele, firmatari del nuovo comunicato, ipotizzando un Pd allo sbando e alla ricerca di facili “consensi fra gli immigrati islamici in vista delle prossime amministrative”.

Un comportamento quello del Partito Democratico che, secondo i due portavoce, lascia “allibiti per toni e pochezza delle argomentazioni”, specie nell’accusare di comportamenti xenofobi e divisivi i partiti di destra. “Il fatto che il Pd solo oggi dica che la moschea sarebbe opportuno non farla per motivi di carattere tecnico-urbanistico – argomentano – è dimostrazione che, nel promettere la fattibilità del luogo di culto all’associazione islamica, il PD abbia superato i limiti del consentito”.

Il no della Lega ad “una mega-moschea di quasi 900 mq a Marsciano” resta dunque fermo e intransigente per motivi “di sicurezza, ordine pubblico, integrazione, deprezzamento del valore degli immobili ma anche problematiche legate alla circolazione stradale”. Il Carroccio – parola di Piazzoli e Mele – continuerà “a lavorare sul territorio e a battersi per i marscianesi e per i valori (anche religiosi) della nostra cultura e tradizione”.

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