Liberati (M5S): è emergenza ad Olmeto, ma nessuno interviene

Liberati (M5S): è emergenza ad Olmeto, ma nessuno interviene

A Marsciano torna di moda il biodigestore di Olmeto e lo fa “grazie” al capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, che intervenendo sullo stato dell’impianto ne rimarca la criticità.

“Un anno fa – ha ricordato il consigliere pentastellato – in Regione si era tenuto un incontro tecnico finalizzato a illustrare i risultati della convenzione siglata tra il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e il Comune di Marsciano, per la ‘Consulenza tecnico scientifica per la messa in sicurezza dell’impianto di digestione anaerobica di Olmeto’, valutando le attività successive e conseguenti”.

Da quella riunione emerse la necessità di mettere in sicurezza l’impianto, visto il contenuto dei tre silos presenti ancora nel sito di stoccaggio: questo è quello che “si legge – continua Liberati – nella nota allegata a firma del Responsabile Ing. Francesco Zepparelli e del Sindaco Alfio Todini, inviata a Regione, Arpa, Provincia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, nonché a Sia Spa”.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle nel suo intervento in Consiglio Regionale ha messo in guardia soprattutto dal rischio legato ad “eventi sismici, attesi con un’intensità 3.7 volte superiori a quelli di progetto”, nonché al contesto agricolo e naturalistico sul quale insiste il sito: l’area, infatti, è notoriamente destinata ad attività agricole e pericolosamente vicina all’alveo del torrente Genna. Liberati pone quindi l’attenzione sulla manutenzione, soprattutto considerando che dopo un anno “nessuno interviene con atti concreti […] nonostante il logoramento dell’impianto, con pericolo sanitario-ambientale dovuto a possibile fuoriuscita della frazione liquida contenuta nei digestori”.

Ecco poi l’attacco al primo cittadino marscianese, colpevole, secondo il consigliere grillino, di non aver adottato quei “provvedimenti contingibili di sua competenza”. Non sarebbero note nemmeno ”iniziative sul campo da parte di altri Enti, sebbene il tempo sia abbondantemente scaduto”, ribadisce Liberati.. “La Regione, pertanto – questa la conclusione del consigliere – dispieghi immediatamente i suoi poteri, surrogando l’inerzia delle istituzioni e mettendo finalmente in sicurezza l’impianto”.