Liberati: nuovo censimento amianto. A Marsciano erano circa 11 edifici nel 2009

Liberati: nuovo censimento amianto. A Marsciano erano circa 11 edifici nel 2009

L’Assemblea legislativa dell’Umbria, nella giornata di martedì 3 maggio, ha approvato all’unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle relativa alle iniziative per la mappatura e la bonifica degli edifici in cui è presente l’amianto. L’idea portata in Consiglio da Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) è quella di implementare gli studi e le mappature dell’Arpa datate 2007 e 2009, relative rispettivamente agli edifici pubblici e privati.

In quelle mappe, come riportato dallo stesso Liberati, risultano alcuni comuni con zero edifici e, dove sono invece presenti, non viene spiegato quali sono e dove si trovano questi edifici. Nel caso di Marsciano la mappa indica un numero di edifici pubblici con presenza di amianto compreso tra 3 e 4 , mentre per gli edifici privati si era stimato un numero quasi doppio (5-7) . Lo Stato, attraverso la Legge 23 Marzo 2001 n.93, aveva obbligato Regioni e Province Autonome ad effettuare la mappatura delle zone interessate dalla presenza di amianto all’interno dei propri territori, nonché ad individuare ed effettuare gli interventi di bonifica di particolare urgenza: in tal senso, la preoccupazione di Liberati è quella che, in alcuni comuni, ci si sia attivati per la prima fase prevista dalla legge, ritardando per troppo tempo l’attuazione della seconda.

“Vorremmo che l’Assemblea condivida un testo che porti ad un censimento dettagliato dei siti dove questo materiale si trova ancora. – ha spiegato Liberati nella sua relazione – Vanno poi previsti accordi con le aziende locali per le bonifiche, resi disponibili i dati sul censimento e attivati programmi di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti. È necessario inoltre l’avvio di un tavolo permanente con l’Osservatorio nazionale amianto”.

La mozione votata all’unanimità dall’aula impegna ora la Giunta ad effettuare, in collaborazione con i Comuni, un censimento dettagliato dei siti in cui vi sia la presenza di manufatti in cemento-amianto: tale lavoro dovrà essere poi pubblicizzato in modo adeguato per informare la cittadinanza ed i proprietari di manufatti in eternit. Inoltre la stessa Giunta sarà tenuta ad istituire idonei programmi di sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ad amianto, a favorire un’applicazione uniforme delle norme in tema di accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto in favore dei lavoratori dei diversi comparti e ad istituire un Fondo regionale in favore delle vittime dell’amianto, in similitudine con il Fondo nazionale vittime amianto.