Luca Panichi e lo Zoncolan: l’ennesima sfida su rampe al 22%

Luca Panichi e lo Zoncolan: l’ennesima sfida su rampe al 22%

Se lo conosceste per la prima volta probabilmente gli fareste una semplice domanda: “chi te lo fa fare?” Chi lo conosce, invece, questa domanda ha smesso di fargliela da tempo, perchè ha capito che è tutto inutile. Ogni giornata è buona per scalare una salita, meglio se importante: in alternativa ci si accontenta anche di “semplici” strappi intorno al lago Trasimeno. Stiamo parlando di Luca Panichi, un personaggio già noto ai lettori di Marsciano7 sia per le sue imprese (vi avevamo raccontato la strepitosa scalata dello Stelvio ), sia per la sua cittadinanza onoraria .

Definirlo un ex ciclista sarebbe riduttivo, perchè negli anni continua a compiere scalate straordinarie in “sella” alla sua carrozzina ultraleggera: mai la parola “ex” è stata tanto ingiusta se si riescono a scalare il Blockhaus, il Grossglockner, il Terminillo, il Tonale, lo Stelvio e tante salite in giro per l’Italia. Lo volete chiamare diversamente abile? Ci può stare, perchè diversamente da tanti, supera le difficoltà e porta avanti una passione irrefrenabile, riuscendo in imprese per altri impossibili. A questo punto potrebbe venire il dubbio che questo ragazzo perugino sia un po’ fuori di testa e il dubbio cresce se si considera l’ultimo progetto messo in cantiere.

Sabato 31 maggio scalerà il temibile Zoncolan in occasione della penultima tappa del 97° Giro d’Italia, una delle salite più dure (se non la più dura in assoluto) mai scalate in un grande Giro a tappe: la salita parte da circa 600 metri di altitudine e, in poco più di 10 km, arriva a 1730 metri. Le pendenze sono difficili da affrontare anche a piedi: punte del 22%, con lunghi tratti fissi intorno al 20% e curve che sfiancano. In questo contesto Luca correrà contro il tempo per arrivare prima della Carovana del Giro e godersi il bagno di folla che, immaginiamo, sarà da togliere il fiato. Probabilmente potrete vedere il suo passaggio su Raisport, durante la diretta che seguirà questo magnifico tappone di montagna e che, con tutta probabilità, deciderà le sorti della maglia rosa.