“Mai più politica spot, fatevene una ragione”

“Mai più politica spot, fatevene una ragione”

La maggioranza giustifica le ultime scelte: “stiamo mettendo in campo un nuovo approccio di governo al territorio”

La coalizione di Centrodestra, oggi maggioranza in Consiglio Comunale, risponde alle accuse apparse sui social e sulla stampa a nome della coalizione Pezzanera, dove si rinfacciava all’Amministrazione di fare poco e male sul fronte frazioni, specificatamente per i borghi di Spina e Papiano.

“Quello che stiamo mettendo in campo – spiega un comunicato della maggioranza – è un nuovo approccio di governo al territorio” il che non significa esclusivamente “partire, mantenendolo, da tutto quello che fin qui è stato fatto”, come vorrebbe l’opposizione.

Chi governa aveva già in altre occasioni spiegato le motivazioni che hanno decretato la chiusura dell’ufficio distaccato di Spina e l’uscita di Papiano dall’associazione “Borghi Autentici” ed ora invita l’opposizione tutta a “farsene una ragione” perché questa maggioranza “non intende continuare a rispondere alle logiche di partito e personalistiche che fin qui hanno, spesso anche con l’incompetenza, condizionato l’amministrazione di questo territorio”.

La nuova idea di amministrazione del territorio passa attraverso “una visione d’insieme ragionata in chiave di opportunità di sviluppo”, senza guardare alle “logiche per cui si interveniva a spot, su alcuni temi o su alcune aree del territorio, solo per ragioni elettorali”. Un chiaro riferimento alla vicenda di “Borghi autentici”, che sotto questo punto di vista “è esemplare”: “una promozione turistica limitata ad una frazione, grazie all’interessamento dell’amministratore di turno e poi tutto è finito nell’oblio”. “Un imbarazzante degrado”, denuncia la maggioranza, sul quale nulla si è detto e letto “fin quando questa amministrazione non ha preso posizione”.

Ancora. “Del modus operandi che Sergio Pezzanera propone, francamente questo territorio ha scelto di fare a meno e le forze di centro destra sono ben intenzionate a percorrere una strada diversa, di discontinuità con il passato e che non si limiti a rincorrere le solite facili soluzioni temporanee”. Una visione che ha portato ora a concludere ciò che la precedente amministrazione aveva iniziato (“non agendo per evitare la chiusura dell’ufficio di Spina causato dal sottodimensionamento dell’organico comunale”), ma che in futuro vuol offrire “ai cittadini la possibilità di vivere in un ambiente decoroso, magari accedendo ai servizi digitali della pubblica amministrazione”.

La chiusura è tutta per la minoranza cosiliare, chiamata in causa in quanto “incapace di prospettare soluzioni e soprattutto refrattaria a qualunque stimolo che la inviti a guardare oltre la punta del proprio naso” ed invitata ad agire con “uno sforzo corale” lasciando da parte la “critica sterile”.