Marina Sereni a Fratta per parlare di futuro dei piccoli Comuni

Marina Sereni a Fratta per parlare di futuro dei piccoli Comuni

All’interno della sala multimediale di Palazzo Rivelloni a Fratta Todina si è svolto l’incontro “Presente e futuro dei piccoli Comuni”, durante il quale si è parlato di sviluppo locale, servizi, comunità, opportunità nella legislazione europea e nazionale.

Tra i molti partecipanti, per la soddisfazione dei coordinatori ed organizzatori Assunta Morlupi e Gianluca Coata, rispettivamente segretari dei circolo PD di Monte Castello di Vibio e di Fratta Todina, era presente come ospite d’onore e relatore d’eccezione l’Onorevole Marina Sereni, che ha aperto il suo intervento con l’illustrazione della legge 158/2017.

La “Salva Borghi”, così è stata ribattezzata, è stata approvata all’unanimità nell’ultima legislazione ed è destinata a valorizzare i Comuni sotto i 5000 abitanti, che rappresentano il 70% dei Comuni italiani e dove vive il 16% della popolazione nazionale, con lo scopo di favorirne lo sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale, oltre a tutelarne il patrimonio naturale, rurale, storico, culturale e architettonico.

100 milioni di euro, 10 milioni per il 2017 e i restanti dal 2018 al 2023, sono stati stanziati con lo scopo, tra l’altro, di contrastare lo spopolamento, incentivare l’afflusso turistico e bloccare la fuga dei più giovani verso le grandi città, soprattutto europee.

“Per intercettare i finanziamenti – ha spiegato Marina Sereni – sarà necessario che le Amministrazioni, singolarmente o in rete, presentino progettualità per concorrere ai bandi, ed in base a ciò verrà stilato un elenco dei Comuni secondo parametri specifici come ad esempio decremento e invecchiamento della popolazione, arretratezza economica, disagio insediativo”.

Tra i numerosi interventi di cittadini, amministratori, rappresentanti di Associazioni e sindacati è emersa l’esigenza di tornare a confrontarsi grazie ad incontri di questo tipo, così da riportare davvero al centro della politica la partecipazione. Durante l’incontro si è anche parlato del complesso percorso che porterebbe ad una vera e propria fusione di comuni.

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