Marscianese il primo olio con DNA certificato

Marscianese il primo olio con DNA certificato

Esiste un metodo per dare la certezza al consumatore che l’olio extravergine d’oliva che ha comprato è realmente proveniente dalle cultivar scritte in etichetta?
Finalmente si; è stato presentato ieri, martedi’ 6 novembre, il progetto che fa della Castello Monte Vibiano Vecchio la prima azienda al mondo ad avere una certificazione del DNA delle olive per garantire la reale tracciabilità dell’olio extravergine d’oliva.

Per l’occasione è stato organizzato un evento presso l’azienda umbra che ha visto come protagonista l’oro dell’Umbria, l’olio extra vergine d’oliva.

Al Castello di Monte Vibiano Vecchio, provenienti dai 5 continenti, erano presenti partners e giornalisti che hanno potuto ammirare le installazioni visuali dell’artista Felice Limosani che ha creato delle proiezioni di luce molto suggestive sulla facciata del Castello di Monte Vibiano Vecchio ed ha illuminato vigneto ed oliveto con una “luna di luce” per permettere agli ospiti di effettuare la raccolta dell’oliva in notturna.

la raccolta in notturna

Una raccolta in notturna che vuole anche essere un grido di allarme nei confronti dei cambiamenti climatici: “nel vino la vendemmia notturna non è più una novità – ha detto Lorenzo Fasola Bologna, proprietario dell’azienda – ma dobbiamo iniziare a pensare di raccogliere le olive in notturna così che le basse temperature notturne preservino al meglio le nostre olive prima della frangitura; i cambiamenti climatici stanno modificano radicalmente il mondo dell’agricoltura e dobbiamo trovare soluzioni per ricercare continuamente la massima qualità”.

LA FOTO GALLERY DELL’EVENTO

L’azienda opera da sempre nella produzione di vino ed olio di elevata qualità e da alcuni anni ha avviato la produzione di cosmetici e integratori alimentari derivanti dalle olive; i prodotti della Castello Monte Vibiano Vecchio volano a bordo delle più prestigiose compagnie aeree mondiali; l’azienda è leader nella produzione di olio in confezione monodose, prodotto che si trova, per esempio, nelle First Class di Emirates, Qatar Airways, Ethiad, Cathay Pacific e American Airlines solo per citarne alcune.

Il progetto della certificazione genetica dell’olio segue il progetto lanciato nell’Ottobre del 2008, la 360° Green Revolution che ha fatto della Castello Monte Vibiano Vecchio la prima azienda agricola al mondo ad emissioni zero di CO₂ ottenendo la certificazione UNI ISO 14064 dall’istituto norvegese DNV.

Il processo di certificazione genetica dell’olio è un brevetto del CNR IBBR di Perugia che, attraverso un lavoro decennale ha portato la Castello Monte Vibiano Vecchio ad avvalersi, prima azienda privata al mondo, della certificazione genetica dei propri oli.

Felice Limosani davanti al Castello con le proiezioni

L’azienda lavora ingenti quantità di olive, contando sui 55 ettari di oliveti di proprietà e da ulteriori olive provenienti da fornitori locali e qualificati che aderiscono al protocollo di produzione Monte Vibiano; gli olivicoltori che forniscono

olive all’azienda vengono seguiti in campo passo dopo passo in tutti i mesi dell’anno ed in tutte le fasi agronomiche, per ricercare il più elevato standard qualitativo dell’oro verde umbro.

La certificazione genetica dell’olio è nata per dare al cliente finale la certezza massima circa l’origine italiana dell’olio; il Cnr-IBbr ha creato una mappatura del DNA delle cultivar di olivo mondiali; questi vengono incrociati con i DNA riscontrati negli oli della Castello Monte Vibiano Vecchio garantendo la certezza di trovare soltanto varietà italiane all’interno dell’olio.

II nuovo frantoio affianca quello già esistente, lavorando con macchinari e processi estremamente all’avanguardia; l’uso combinato dei 2 molini permette all’azienda di ottenere un olio extra vergine d’oliva di altissima qualità riconosciuto a livello mondiale dai titoli e dalle medaglie ricevute nei vari concorsi; con i nuovi accorgimenti tecnici si massimizza anche la carica polifenolica dell’olio.

Un evento che ha promosso il cuore verde d’Italia dando la possibilità alla stampa mondiale, che ha visitato alcune città della regione, di apprezzare l’Umbria e di conoscere sia alcune realtà economiche locali che le eccellenze enogastronomiche della regione; la cena che si è svolta all’interno delle sale del Castello ha visto come protagonista la Cantina di Spello che ha portato alla luce antiche ricette custodite nell’archivio del Vaticano abbinate al sapore ed ai profumi dell’olio appena franto; anche gli arredi della serata sono stati realizzati in collaborazione con EMU, eccellenza locale che da 67 anni propone qualità, comfort e design.

Durante la manifestazione Federico Volpe, bartender del famoso DRY di Milano hanno realizzato dei bar con un concetto innovativo di antioxidant cocktail, dove le materie prime sono state mescolate con il M+ Performance della Castello Monte Vibiano (M+ Performance) un concentrato del più potente antiossidante in natura provenienti dalle olive stesse, creando, di fatto, un cocktail ai polifenoli.

COMMENTS

DISQUS: 0