Marsciano città aperta: in arrivo 10 profughi del Gambia.

Marsciano città aperta: in arrivo 10 profughi del Gambia.

In questi giorni arriveranno a Marsciano 10 ragazzi, fra i 18 ed i 28 anni, provenienti dal più piccolo paese africano e che resteranno a Marsciano per almeno 6 mesi; già nell’Agosto del 2011 il comune organizzò l’ospitalità per 10 profughi che restarono 18 mesi nel nostro territorio.

L’iniziativa è stata sollecitata direttamente dal Governo, che dopo gli arrivi in massa di queste settimane, ha sollecitato il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) per garantire su tutto il territorio nazionale l’accoglienza necessaria.

A Marsciano questi ragazzi verranno ospitati in via Marconi, in appartamenti messi a disposizione dalla cooperativa Case per Lavoratori e l’iniziativa, come quella di 2 anni fa, è portata avanti insieme al comitato territoriale dell’ARCI.

I giovani africani resteranno a Marsciano per almeno 6 mesi, ma la permanenza potrebbe essere prolungata.

“Il Comune di Marsciano – spiega il Vicesindaco Virgilio Lipparoni – ha inteso rispondere con responsabilità a questa emergenza accogliendo 10 giovani ragazzi che hanno rivolto all’Italia una richiesta di protezione internazionale. Il costo della loro permanenza nella nostra comunità è completamente a carico del Ministero dell’Interno. Il Comune, dal canto suo, in piena sinergia con l’Arci e altre associazioni locali che potranno essere coinvolte, provvederà ad ottimizzare l’organizzazione logistica e la permanenza dei ragazzi sul territorio, favorendo l’attivazione di iniziative che permettano a questi giovani di inserirsi nel tessuto sociale della nostra comunità”.

“Un inserimento proficuo nella comunità che li ospita – afferma Franco Calzini, presidente dell’Arci Territoriale di Perugia – è, infatti, uno degli obiettivi del progetto di accoglienza al quale si dedicheranno le due operatrici professionali messe a disposizione dall’Arci, che seguiranno e monitoreranno i 10 ospiti. Ai ragazzi verrà, innanzitutto, fatto un corso base di lingua italiana e successivamente saranno coinvolti in attività formative, didattiche e nello svolgimento di lavori socialmente utili in collaborazione con Enti e associazioni”.