Marsciano Civica all’attacco. E non solo sulla moschea

Marsciano Civica all’attacco. E non solo sulla moschea

Un attacco bello e buono all’attuale Amministrazione Comunale arriva da Marsciano Civica e Riformista, formazione nata da una “costola” del PSI poco più di un anno fa, e arriva ovviamente sulla questione moschea. O meglio: prende spunto dal progetto per un nuovo luogo di culto per la Comunità Islamica Medio Tevere, ma poi vira su temi decisamente più pressanti, ma evidentemente meno “caldi”.

“Ognuno di noi ha diritto ad esercitare il proprio culto, ma vanno pienamente rispettati i Protocolli che stabiliscono regole e procedure per l’apertura ed il funzionamento di centri islamici, soprattutto sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico”. Con queste parole apre il comunicato Marsciano Civica, che poi definisce “irresponsabili” coloro che hanno abbandonato alle proprie sorti la Comunità Musulmana marscianese: in questa critica rientrano sia l’Amministrazione, “sia i coccodrilli della politica, il cui unico pallino è quello di arrivare al potere”.

E l’anatema di Marsciano Civica è tutto qui, almeno per quanto concerne il progetto moschea. Il resto del comunicato verte tutto sui problemi, per così dire, primari di Marsciano, dei suoi cittadini e delle sue imprese. “Il tragico declino economico del nostro territorio e di tutte le sue risorse” pare essere il vero motivo di questa nota nata sotto altri auspici. Alla domanda “dov’è finito il lavoro a Marsciano?”, i socialisti chiedono conto all’attuale governo comunale di Pil e denunce dei redditi a ribasso, di risorse non protette, di “vigneti dismessi per quote non pagate da un consorzio locale” e di aziende a rischio chiusura per aumenti del 10% sulla tassa sui rifiuti.

Un’amministrazione, quella marscianese, concentrata sulla spartizione dei posti istituzionali, scrive Francesco Matteucci, con “politici di riconosciuta incapacità amministrativa”, ora pronta a fare quadrato “con il nuovo presidente del Consiglio Comunale, il quale avrà il suo stipendiuccio mensile di 1600 euro mensili a fronte di discutibili servigi alla cittadinanza”.

Proprio al nuovo presidente Marsciano Civica e Riformista chiede di devolvere l’emolumento per “tappare le buche delle strade comunali e provinciali ormai in condizioni pietose”. Sarà il quasi certo rifiuto di questa proposta, prettamente populista ad essere sinceri e forse più aderente a ben altre linee politiche, a “qualificare ulteriormente l’attuale maggioranza che si accinge a concludere in bellezza il suo ultimo anno di strepitosa esistenza”.

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