Marsciano Civica: il Pd è morto, non saremo alleati.

Marsciano Civica: il Pd è morto, non saremo alleati.

Pochi giorno dopo le elezioni politiche del 4 Marzo iniziano le danze in vista delle amministrative marscianesi che si svolgeranno nel 2019; i primi a rompere gli indugi sono gli esponenti di Marsciano Civica, una formazione non presente in Consiglio Comunale ma che si può ricondurre al gruppo socialista del Circolo culturale Pertini; un comunicato che attacca fortemente il Partito Democratico, uscito massacrato da questa tornata elettorale, e che annuncia che molto probabilmente questa formazione correrà alle prossime amministrative non coalizzata con il Partito Democratico, che in questo momento si trova sempre più solo ed isolato.

“Le recenti elezioni politiche, anche nel nostro comune, hanno costituito un vero e proprio tsunami per le forze politiche tradizionali stravolgendo scenari – si legge nella nota firmata Marsciano Civica – che sembravano cristallizzati e aprendone di nuovi, tutti da esplorare. Crediamo che un’analisi corretta non possa rimandare tutto al livello nazionale (crisi economica non superata, difficoltà per reperire lavori dignitosi, insicurezza diffusa per criminalità, problema migranti, ecc.) ma probabilmente, per certi aspetti, trae motivi anche dalla inadeguatezza di politici ed amministratori locali di rappresentare efficacemente le istanze popolari”.

“Appare infatti evidente a tutti che, nell’ambito dei deludenti risultati dell’intero centro-sinistra, il risultato del PD a Marsciano si configuri impietosamente come il dato peggiore tra i comuni umbri a guida PD; se si analizza infatti il voto al collegio Camera (30,5℅) Marsciano si ferma al 28,1 con dieci punti di distacco dal centro destra al 38℅. Castiglione 36,9, Città della Pieve 36,7, Corciano 30. Solo nei comuni amministrati dal centro destra i dati sono peggiori”.

“Ci si chiede allora se e’ tutta colpa della Lega e del M5S o ci siano anche responsabilità dirette da parte di esponenti dei partiti di centro sinistra, delusi magari da mancate candidature. Il torto di alcuni candidati esclusi dai loro stessi partiti e’ di aver fatto saltare due rappresentanze alla Camera e al Senato illustri come quelle di Giampiero Giulietti e Giacomo Leonelli, con l’aggravante che in alcuni casi sembrerebbe che non si siano limitati al loro dichiarato “non fare” ma che abbiano addirittura svolto campagna elettorale per lo schieramento avversario. Viene da chiedersi se il prevalere di questi schemi trasversali ed interni al centro sinistra stesso non finiscano per dare il colpo di grazia ai tanti marscianesi che hanno perduto il lavoro o che lo stanno cercando da troppo tempo in un territorio, il nostro, che fino a 15 anni fa era tra i più prosperosi della regione e con il miglior assoluto livello occupazionale”!

“Bisognerà che qualcuno dica a questi personaggi che hanno sbagliato su tutta la linea e che e’ giunto il momento di andarsene a casa, staccando la spina – prosegue il comunicato stampa – ed evitando qualsiasi accanimento terapeutico. C’è infine da augurarsi che ci siano ancora spazi per assicurare a Marsciano un’Amministrazione democratica, decisamente volta a ricercare le forme per una crescita occupazionale, economica, culturale e sociale, aperta maggiormente al dialogo con tutta la popolazione con la quale va ristabilito un rapporto efficace, costante e proficuo”.

“Se le cose stanno cosi’ allora non ci rimarrebbe che prendere le distanze da questo centro sinistra che all’azione politica preferisce il solito club”.

Un comunicato duro e che pare non lasci spazi di trattativa fra Marsciano Civica ed il Partito Democratico che si riunirà proprio questa sera per fare il punto della situazione dopo la sparizione di 1100 voti rispetto alle elezioni del 2013.

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