Marsciano Civica e Riformista è per un’integrazione ragionata e ragionevole

Marsciano Civica e Riformista è per un’integrazione ragionata e ragionevole

È Marsciano Civica e Riformista a rilanciare la discussione nata intorno alla polemica che ha visto protagonisti nei giorni scorsi l’Associazione Islamica Medio Tevere, la destra marscianese e l’Amministrazione Comunale, dopo la concessione, da parte di quest’ultima, dei locali dell’ex Melograno per le celebrazioni del Ramadan. Con un comunicato che guarda anche al futuro – a settembre ci sarebbe in programma un incontro pubblico aperto a partiti e cittadini – i socialisti di Francesco Matteucci sembrano dare un colpo al cerchio ed uno alla botte esortando i più al dialogo e alla conoscenza reciproca, ma “bacchettando” gli stessi musulmani per i toni troppo animati usati nei confronti dei partiti che li avevano a loro volta attaccati (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega).

Marsciano Civica e Riformista punta poi l’attenzione, ancora una volta, sul progetto di costruzione di una nuova Moschea a Marsciano, a suo dire, “pronta per essere utilizzata a fini di natura pro partitica”. Un misto di cautela e rimproveri ai vertici dell’associazione islamica, rea di aizzare gli “xenofobi e intolleranti” (!), ma a quanto pare nessuna critica, se non velatamente accennata, agli attacchi della destra o dei cittadini meno tolleranti apparsi sui social. Difficile dire dove si collochino nell’arco politico parole e idee del genere, ma ad ogni modo quello che segue è il testo integrale del comunicato rilasciato da Marsciano Civica e Riformista.

Quanto riportato dal Presidente dell’Associazione Islamica della Media Valle del Tevere, in uno dei tanti comunicati diffusi negli ultimi giorni, lascia pochi dubbi sulla trasformazione di una sede che dovrebbe avere scopi ricreativi e che invece sta diventando un’altra cosa pronta per essere utilizzata a fini di natura pro partitica.

Un’associazione che si ispira ai principi religiosi non dovrebbe puntare il dito verso alcuno schieramento politico; qualora lo facesse verrebbe meno il suo essere apolitico e il rispetto verso gli stessi associati, generando feroci reazioni in particolare dagli xenofobi e dagli intolleranti.

Le gare di solidarietà e i proclami al pacifismo da parte di ogni associazione islamica, dopo gli innumerevoli episodi di violenza in Europa e nel mondo a firma dell’estremismo islamico, purtroppo suonano sempre più a vuoto.

I musulmani che vogliono esprimere la distanza ideologica dal fanatismo religioso dicano con fermezza se preferiscono la sharia allo Stato di diritto in cui hanno scelto di vivere!

E poi c’è l’insopportabile vizio di pensare che “gli altri”, con cui si coabita da cittadini, siano tanto ingenui da non comprendere concetti così elementari: se in luogo si prega, lo si dica! In Italia, grazie alla Costituzione repubblicana vige la laicità e quindi il credo religioso è libero; i marscianesi infatti non hanno mai sollevato problemi sull’attuale luogo di culto dove i membri dell’associazione islamica si recano a pregare, osservando i loro precetti e tutto ciò da più di vent’anni.Questo per dire che la parola Moschea a Marsciano non è mai stato un tabù, né un qualcosa da nascondere, ma i suoi gestori oggi come non mai devono essere i garanti della sicurezza e fornire alle forze dell’ordine tutte le informazioni di chi frequenta questo luogo anche se solo di passaggio.

La nostra comunità vive una fase di grandi cambiamenti: non dobbiamo averne paura ma a fronte di culture diverse con codici molto rigidi dobbiamo acquisire la giusta consapevolezza che la nostra idea di democrazia ha una grande tradizione e nasce ancora prima dell’Italia Repubblicana e molto di quello che saremo tra qualche decennio dipende da una robusta presenza di questi valori nelle nostre famiglie, senza per questo scadere nel falso nazionalismo identitario.

Ai tanti che non riescono a vivere con la propria pensione, a chi è in cerca di un lavoro, ai giovani incerti del proprio futuro ma soprattutto a coloro che non credono più alla forza della ragione, diciamo: il problema non è nell’accoglienza quanto nel saper programmare l’efficacia di ogni azione politica per migliorare la qualità della nostra vita e dell’intera collettività.

Marsciano Civica e Riformista è per una integrazione ragionata e ragionevole in cui gli attori del sistema politico devono avere ben chiaro il percorso che ogni cittadino dovrebbe compiere per integrarsi al meglio, senza per questo calpestare o superare i diritti di altri. Facciamo appello al dialogo affinché ogni schieramento prima di fare progetti in solitudine contribuisca alla costruzione dei ponti per il dialogo con la comunità locale la quale ha tutto il diritto di conoscerli nei tempi e, semmai qualora ce ne siano le fondamenta, di avallarli.

Sul tema dell’integrazione Marsciano Civica e Riformista intende organizzare nel mese di settembre prossimo un incontro aperto alle forze politiche e alla popolazione come contributo alla conoscenza, al rispetto reciproco, in questa nuova dimensione multiculturale che noi tutti stiamo scoprendo.

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