Marsciano manifesta questa sera per la pace in Medio Oriente

Marsciano manifesta questa sera per la pace in Medio Oriente

Oltre 1100 morti da un parte, quella palestinaese (un dato ufficiale da alcuni giorni non esiste) e 56 dall’altra, quella israeliana; questo il frutto di 2 settimane di occupazione militare da parte delle forze isrealiane nella Striscia di Gaza: obiettivo distruggere i tunnel di Hamas; risultato: una carneficina con moltissime donne e bambini tra le vittime.

In tutto questo la politica tace, o meglio, si incontro in giro per il mondo, spendendo tante belle parole sulla pace, sulla necessità almeno di una tregua umanitaria per permettere l’evacuazione dei feriti, ma nessuno che si muova, nessuna azione concreta delle forze dell’ONU o del parlamento europeo, tante organizzazioni che continuano a parlare di pace ma nessuna che abbia la forza ed il coraggio di tentare di bloccare questo conflitto.

Ma l’ONU dov’è? Come mai quando si muove Israele gli è quasi tutto consentito; non bastano due telefonate per fare pressioni per interrompere il conflitto, serve un’azione forte, di interposizione fra le forze israeliane e quelle palestinesi; se i parlamentari europei andassero a Gaza a fare da scudi umani, Israele continuerebbe nei bombardamenti? Difficilmente avremo una risposta a questa domanda.

A Marsciano per questa sera, martedì 29, è stata organizzata una manifestazione “a favore della fine delle ostilità a Gaza e della pace in Medio Oriente”; l’appuntamento è per le ore 21.00 in piazza della Vittoria e in caso di pioggia alla Sala Capitini del Municipio.

L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione marscianese dell’Anpi, l’Associazione nazionale Partigiani italiani, insieme al Comune di Marsciano e al Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani.

Tra gli interventi ci sarà quello del Sindaco di Marsciano, Alfio Todini e del direttore del Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani, Flavio Lotti, che proprio pochi giorni fa ha ricevuto dure accuse da una nuova Rete della pace, nata a Perugia in contrasto con la gestione della Tavola della Pace.