Marsciano non merita questa campagna elettorale

Marsciano non merita questa campagna elettorale

Non era questa la campagna elettorale che si voleva. Magari qualcuno esulta pure nei loro piccoli spazi online disagiati, ma la stragrande maggioranza di chi questa campagna elettorale l’ha vissuta, la sta vivendo e la vivrà nei sui ultimi concitati giorni speriamo sia in linea con questo pensiero.

Ci sono stati sfottò, categorizzazioni di ogni sorta, ma sempre nel recinto della discussione politica, toni a volte sopra le righe, ma comunque nel rispetto dei ruoli e delle persone. Etichettare aprioristicamente una persona per ciò che è – il figlio di questo o quel politico – è uno schifo che Marsciano non può accettare, né a destra né a sinistra. Se lo si fa all’interno di una discussione nata in risposta ad un post della candidata sindaca Francesca Mele, ciò non può restare in silenzio e la stessa candidata dovrebbe prendere le distanze da gente del genere che quotidianamente infetta e infesta i social con bestialità e ignoranza.

Definire una lista avversaria “di merda” e formata da “bucciotti” va al di là della semplice ironia o avversione politica: a maggior ragione se quella lista era la più giovane in assoluto su piazza e formata esclusivamente da ragazzi che hanno messo faccia e impegno in ciò in cui credono. Tacciare un ventitreenne di “seguire la scuola ladresca del padre” ed offenderlo con la definizione di “calimero storpio” non solo è infamante e di una bassezza inqualificabile, ma potrebbe anche prefigurare la possibilità per un paio di denunce niente male per diffamazione, calunnia o simili. Lo stesso dicasi per chi in quella discussione interagisce e non fa nulla per abbassare i toni o, addirittura, rilancia con amenità in linea con la precedente.

Post del genere non possono passare inosservati – infatti hanno iniziato subito a girare su fb e whatsapp, con moltissimi attestati di stima per il ragazzo offeso – ma dovrebbero anche essere condannati con forza da chi ha la possibilità di far passare un messaggio di distensione: la candidata sindaca Francesca Mele, in qualità di responsabile di quella pagina, ha la possibilità per farlo e siamo certi che quanto prima lo farà, al pari di ciò che ha fatto Andrea Pilati, altro candidato consigliere in queste elezioni, il quale ha già dato segno di grande classe definendo tutto ciò “una vergogna”. Il Centrodestra a tarda notte è uscito con un breve comunicato nel quale “si dissocia da qualsiasi gesto, parola o espressione offensiva rivolta a chicchessia” non accettando “in nessun modo che qualche cane sciolto, nascosto dietro profili falsi, si permetta scorrettezze e bassezze inqualificabili come quella di oggi. Chi ha sbagliato abbia il coraggio di chiedere scusa pubblicamente”.

Intanto il profilo fake dal quale sono state scritte quelle bestialità (e del quale sappiamo il nome reale, che non divulgheremo) ha già chiuso i battenti, salvo poi riaprirne un altro quanto prima: un vigliacco che, dietro altre pagine come Marsciano24, MarscianoTodi, Max Giorgetti, Alessandro Ricci e altri profili personali palesemente falsi, non ha fatto altro che inveire contro tutto e tutti, sbraitando quotidianamente schifezze come solo un grosso disagio personale può far fare.