Mattatoio comunale: l’amministrazione precisa la dinamica del sequestro.

Mattatoio comunale: l’amministrazione precisa la dinamica del sequestro.

Dopo la comparsa di vari articoli sul sequestro e chiusura (per 7 giorni) del mattatoio di Marsciano, l’amministrazione comunale è intervenuta ribadendo, in primis, che la struttura, di proprietà comunale, era gestita da un’azienda privata del territorio.
Si legge nel comunicato che “Essendo scaduta la vecchia autorizzazione allo scarico ed essendo subentrate nel frattempo nuove normative, nell’anno 2011 la ditta gestore dell’impianto ha provveduto a richiedere le necessarie autorizzazioni agli Enti competenti ed alla successiva realizzazione dell’impianto di depurazione necessario per lo scarico delle acque reflue in pubblica fognatura nel rispetto delle nuove disposizioni di legge.
Nell’attesa dell’autorizzazione dell’impianto, i gestori dichiarano (attraverso il possesso di corrispondente documentazione) di aver provveduto allo smaltimento delle acque reflue prodotte, in parte per mezzo di ditta autorizzata tramite carrobotte e operando, per la restante parte, il ricircolo delle acque in uscita dall’impianto di depurazione conformi ai limiti normativi, per il lavaggio delle zone sporche.”
Pare che il fermo ed il sequestro sia avvenuto per lungaggini burocratiche, infatti l’amministrazione afferma che “il 27/02/2013 il gestore dell’impianto ha fatto richiesta ad Umbra Acque di verifica delle acque in uscita dall’impianto di depurazione, e che la medesima Umbra Acque ha provveduto al sopralluogo con esito positivo il 17/04/2013 ore 9:30 circa. Alle ore 12:00 dello stesso giorno il Corpo Forestale dello Stato ha provveduto al sequestro dell’impianto.
In data 19/04/2013 (due giorno dopo) ATI 2 (Autorità di Ambito preposta) ha rilasciato regolare autorizzazione allo scarico delle acque reflue che ha portato al dissequestro dell’impianto in data 23/04/2013.”
Il comunicato,in conclusione, ribadisce che la vicenda è relativa ad un problema prettamente formale, ribadendo che anche un controllo dei NAS a Febbraio aveva riscontrato l’assoluta regolarità dell’impianto marscianese.
In conclusione l’amministrazione se la prende anche con le modalità di diffusione della notizia, definita tardiva ed imparziale.