Matteo Salvini accolto a insulti e sputi. Scontro sostenitori-manifestanti

Matteo Salvini accolto a insulti e sputi. Scontro sostenitori-manifestanti

La visita di Matteo Salvini a Marsciano si è conclusa con lui che sale in macchina scortato da digos e carabinieri verso la prossima tappa. Tra il suo arrivo, intorno alle 10:45, e la partenza, tanta contestazione da una parte e tanto sostegno dall’altra, con la gente che per le vie del capoluogo comunale cercava di stringere la mano al leader leghista. La contestazione maggiore è arrivata dai giovani marscianesi che, accanto a diversi ragazzi di colore che a Marsciano risiedono, hanno srotolato manifesti per dire il loro no a razzismo e odio verso i migranti. Poco dopo l’arrivo di Salvini si è verificato anche il fatto più eclatante, con un manifestante che ha sputato in faccia al leader leghista, il quale ha immediatamente chiesto alle forze dell’ordine di identificarlo e bloccarlo, apostrofandolo poi come “pezzo di m…”. Ai cori “fascista”, e “razzista” Salvini ha risposto con sorrisi, battute e baci rivolti ironicamente ai manifestanti. 

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Tensione anche difronte al monumento simbolo di Marsciano: vicino alla statua dei fratelli Ceci, infatti, alcuni carabinieri ed esponenti della digos avrebbero cercato di portare via alcuni manifestanti più scalmanati, pare senza riuscirci. 

Il corteo composto dai sostenitori di Salvini e di Ricci si è poi spostato davanti alla sede comunale del Carroccio, che nella nottata di ieri era stata imbrattata con vernice rossa. Dopo aver fatto notare alla stampa che questa “è la democrazia che vuole le sinistra”, Salvini è salito in auto con la scorta e si è diretto verso la prossima tappa del suo tour umbro. L’attesa è tutta per l’arrivo a Perugia, dove sono attese contestazioni ben più dure.

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