Mattioli e Cavalletti: sulle vinacce l’amministrazione sbaglia

Mattioli e Cavalletti: sulle vinacce l’amministrazione sbaglia

Anche il consigliere d’opposizione Cristian Mattioli ed il portavoce di Marsciano Democratica Carlo Cavalletti intervengono nel dibattito che si è aperto sul deposito di vinacce a Papiano.

Con una nota congiunta i due affermano che “dopo il comunicato di Santi che ha sollevato il grave problema anche i partiti della maggioranza prendono le distanze da progetto di costruire un deposito per le vinacce della distilleria di Pontevalleceppi. Ne prendiamo atto con piacere anche ricordando le polemiche ed i problemi che la convivenza con la distilleria sta provocando nella frazione perugina, con tanto di comitato civico a difendere i diritti dei cittadini. Molto meno ci rassicurano le dichiarazioni del Sindaco che subito la butta in politica e dice che ci sono illazioni montate ad arte. Noi diciamo che se il progetto del deposito è reale, e lo è, il Sindaco deve dirci chiaramente se è favorevole o no, quali sono i rischi e quali gli sviluppi. Ci si dice che non c’è rischio di centrali a biogas ma noi ne dubitiamo visto che proprio a Pontevalleceppi ne esiste una da un megawatt alimentata con questo prodotto. Inoltre anche per stoccare tali residui di produzione il sito ci pare poco indicato visto che siamo a poche centinaia di metri da Papiano, Papiano Stazione, la zona di Caprareccia e certamente non lontani da Schiavo, per non parlare dei numerosi nuclei abitativi nella zona e delle case sparse. Bisognerà sapere quale carico di traffico dovrà insistere sulle strade locali per il trasporto di questi materiali che di certo non arriverebbero tramite motorette o ape ma più probabilmente per mezzo di mezzi pesanti. I cittadini dovranno essere inoltre informati se corrisponde a verità che per un anno o due, in attesa della realizzazione della struttura, le vinacce saranno depositate in un area nella zona di Cerro. Dovranno essere informati su come si intende evitare effetti sgradevoli come cattivi odori o in caso di copertura la formazione di muffe”.

Fin qui le critiche al progetto: Cavalletti e Mattioli poi se la prendono anche con i metodi poco partecipativi che sono stati utilizzati per prendere questa decisione: “Certo sarebbe stato assai più opportuno informali prima i cittadini, in maniera da poter prendere una decisione condivisa in merito, ma ormai questa amministrazione ci ha abituato a correre sempre dietro ai buoi una volta fuggiti dalla stalla.
Per quello che ci riguarda ci opponiamo alla realizzazione di un deposito che se fosse stato innocuo sarebbe stato molto più vantaggioso economicamente realizzare vicino all’azienda che produce queste vinacce. Chiaramente chiediamo all’Amministrazione di agire con gli strumenti ed i regolamenti in suo potere per evitare di avere, dopo Olmeto, un altro deposito di residui di lavorazione che non produce ricchezza ma che potrebbe arrecare danno alla qualità della vita, alla viabilità e al quieto vivere dei residenti. ”