Mele ufficializza secondo contagiato nel marscianese

Mele ufficializza secondo contagiato nel marscianese

Il sindaco: non posso escludere un ulteriore aumento del numero di nostri concittadini positivi al Covid-19.
Come redazione di Marsciano7, nei prossimi giorni, non correremo dietro alla conta dei nuovi casi positivi

E’ passato poco più di un giorno tra l’ufficializzazione del primo e del secondo caso di positività al covid-19 nel territorio comunale di Marsciano: nemmeno 24 ore e la sindaca Francesca Mele, stavolta con un breve messaggio, è dovuta tornare ad informare i cittadini sulla situazione e a ripetere le ormai note regole imposte dal DPCM dell’11 marzo.

Come per il primo caso, anche stavolta le autorità stanno cercando di risalire ai possibili contatti che questa persona potrebbe aver avuto nei giorni passati con altri cittadini, per i quali, nel caso, potrebbe essere disposto l’isolamento fiduciario in via precauzionale. Ricordiamo che isolamento e positività non sono sinonimi e che questa è una normale prassi sanitaria, utile per monitorare la salute del potenziale malato e scongiurare ulteriori contagi.

La sindaca ha comunque garantito l’impegno di tutte le “istituzioni, a partire da quelle sanitarie, per accertare tempestivamente la presenza di casi positivi e monitorare le persone in quarantena, oltre naturalmente per accelerare la guarigione degli ammalati”.

Detto questo Francesca Mele non ha ovviamente escluso che possa esserci “nei prossimi giorni un ulteriore aumento del numero di nostri concittadini positivi al Covid-19”, fatto che, per quanto poco auspicabile, sarebbe nella normalità delle cose, visto che le misure più drastiche per il contenimento del virus sono relativamente recenti.

Come redazione di Marsciano7 non correremo nei prossimi giorni dietro alla conta dei casi positivi: faremo aggiornamenti solo se ce ne sarà particolare bisogno, o se un determinato caso sarà in qualche modo rilevante ai fini della cronaca. E non lo faremo per nascondere qualcosa (ci sono anche i canali istituzionali per chi volesse quotidianamente fare i conti), ma per evitare allarmismi e l’insopportabile rincorsa dei “diteci i nomi”, “come si chiama”, “dove abita” e via dicendo.

L’importante è che ognuno faccia la sua parte: rispettate sempre le norme di comportamento e di igiene pubblica, restate a casa e rispettate la distanza dagli altri di almeno un metro. E nel caso di sintomi riconducibili al Coronavirus rimanete comunque in casa (mai andare al pronto soccorso o dal medico!) e chiamate il medico di famiglia, il pediatra, la guardia medica. In alternativa sono disponibili i numeri verdi 1500 e 800.63.63.63.