Morto per l’amianto, assolti i titolari.

Morto per l’amianto, assolti i titolari.

Morì nel novembre 2004 per “mesotelioma pleurico” dal quale venne colpito per la sua lunga e prolungata esposizione all’eternit: dal 1996 al 2000 pulì cabine di verniciatura, sostituì filtri e rimose incrostazioni da superfici di eternit per un’azienda marscianese; insomma faceva un lavoro che l’ha esposto a lungo all’amianto e morì per insufficienza cardiorespiratorio a mesotelioma pleuro polmonare destro: il giudice monocratico di Perugia Marco Verola ha assolto dall’accusa di omicidio colposo le quattro persone finite sotto processo in seguito alla morte di questo lavoratore.

Ad essere indagati sono stti i datori di lavoro ed il direttore dello stabilimento ma dagli atti è emerso che la “patologia potrebbe essere stata contratta in un periodo precedente a quel lavoro” perciò il pm Massimo Casucci ha chiesto la condanna al minimo della pena per gli imputati assolti per «non aver commesso il fatto»; gli avvocato che si sono confrontati sono stati  Francesco Falcinelli, Valeriano Tascini, Luciano Ghirga, Giuliano Bellucci, Pietro Gigliotti e Nerio Zuccaccia.

Numerose ipotesi di reato legate per lo più alla presunta inosservanza delle leggi in materia di prevenzione degli infortuni e di igiene sul lavoro sono state dichiarate prescritte.

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