Moschea a Marsciano, per il centrodestra è insensata

Moschea a Marsciano, per il centrodestra è insensata

E’ stato un coro di no quello che si è levato dall’incontro che si è tenuto negli scorsi giorni ad Ammeto e che aveva al centro del dibattito l’ipotesi della realizzazione di un luogo di culto per musulmani nel quartiere marscianese; è quello che emerge da un comunicato stampa inviatoci da Forza Italia e dal Centrodestra marscianese.

L’incontro, al quale hanno partecipato un centinaio di persone, “è stato introdotto dal Consigliere di opposizione Andrea Pilati, che ha illustrato i termini della mozione presentata recentemente – e che verrà discussa al prossimo Consiglio Comunale – ed è poi proseguito con Francesca Borzacchiello (Forza Italia) che ha illustrato gli aspetti tecnici della possibile variante al Piano Regolatore che sarebbe necessaria per rendere possibile la realizzazione di una moschea ma anche di un “centro culturale islamico “ perché in realtà , normalmente, è così che vengono ufficialmente definiti questi che sono, a tutti gli effetti , luoghi di culto”.

Erano presenti anche altre forze politiche all’incontro di Ammeto, alcune delle quali hanno provato a esprimere un punto di vista più possibilista e aperto sulla vicenda ma “i tanti cittadini marscianesi presenti (ammetani e non) hanno rappresentato  – anche con forte veemenza – la loro ferma contrarietà a questo progetto, tanto che dagli stessi è già partita una raccolta di firme per una petizione popolare volta a scongiurare quello che non può che definirsi un progetto insensato”.
“Quello che ha meravigliato tutti – si legge nel comunicato stampa – è stata la totale assenza del Sindaco – che ha comunicato di avere un impegno concomitante – e dei membri della Giunta e di qualsivoglia esponente del PD Marscianese.
Viene da concludere, ancora una volta, che questa Amministrazione Comunale manifesta una abissale lontananza dalle problematiche dei cittadini e, quello che è più grave, anche in questa occasione ha evidenziato una totale assenza di condivisione – soprattutto in via preventiva – di progetti e vicende che riguardano la collettività e il tessuto sociale marscianese. L’ennesima dimostrazione che il PD amministra la città di Marsciano come se fosse di sua esclusiva proprietà e non appartenesse invece ai cittadini”.

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