Moschea. PD: solo strumentalizzazioni in vista del voto

Moschea. PD: solo strumentalizzazioni in vista del voto

Dopo le tante parole spese da più parti su quello che ormai è il tema caldo del 2018, il Partito Democratico di Marsciano prova a fare un po’ di chiarezza su quello che, a suo dire, è lo sviluppo di un iter del tutto legittimo e normale e che scaturisce dalle decisioni prese in sede di Consiglio Comunale nell’estate del 2017. Riportiamo di seguito il testo completo del comunicato redatto dalla Segreteria Comunale del PD Marsciano, che ripercorre le tappe della vicenda e tenta di smorzare i toni dello scontro intorno alla questione moschea (nella foto parte dello stabile acquistato dall’Associazione Culturale Islamica Medio Tevere)

La ricerca di una nuova sede da parte dell’Associazione Culturale Islamica Medio Tevere, presente a Marsciano ormai da circa vent’anni, ha riacceso in questi giorni le polemiche già a suo tempo strumentalmente montate dalla destra marscianese. Visto che nel dibattito e nei comunicati stampa di questi giorni si sono di nuovo rincorse, come era prevedibile anche grazie ad una informazione militante, notizie prive di fondamento e palesemente false il Partito Democratico di Marsciano ritiene necessario intervenire per ricondurre la discussione nei suoi termini autentici.

E’ bene ricordare innanzitutto che l’individuazione di una nuova sede per l’Associazione ACIMeT non è un problema né una iniziativa dell’Amministrazione Comunale, ma di un soggetto associativo privato che nel farlo deve rispettare le regole e le norme esistenti così come viene chiesto a tutti gli altri.

Certo al PD non sfugge la particolarità della situazione trattandosi di un’associazione culturale islamica che già ad Agosto dello scorso anno aveva fatto emergere all’interno della nostra comunità atteggiamenti, argomentazioni e toni lontani dalla cultura democratica di Marsciano. Che pur esprimendo sempre il proprio libero dibattito, anche duro, mai era scesa a livelli così bassi come quelli che, non di rado con toni apertamente violenti e razzisti, si riscontrarono.

Ma allora fu il Consiglio Comunale con quasi unanimità dei consensi, e senza alcun voto contrario (neanche quello del Consigliere Pilati), ad impegnarsi solennemente a “valutare, unitamente ai responsabili dell’Associazione Islamica Medio Tevere, l’individuazione in Marsciano di altri siti, alternativi ad Ammeto, idonei alla realizzazione di un nuovo centro culturale islamico a cominciare dall’approfondimento dell’ipotesi del Centro “il Melograno” già di proprietà comunale e non escludendo aprioristicamente altre opportunità”.

L’ipotesi “Melograno” è stata approfondita ed offerta alle stesse condizioni, regolamentari ed economiche, che le normative consentono di fare con altre associazioni e/o soggetti, italiani o stranieri che siano. Tale ipotesi non fu però percorribile da parte dell’Associazione. Offrendo il Melograno come soluzione si disse che era preferibile una collocazione lontana da insediamenti residenziali; Ammeto quindi non andava bene, ora scopriamo invece che non va bene neanche la zona industriale.

In questi giorni l’Associazione, divenuta proprietaria di uno stabile ad essa assegnato dal Tribunale a seguito di una vendita all’asta, ha presentato un’osservazione all’interno del procedimento di Variante Generale al Piano Regolatore, Parte Operativa, che il Consiglio Comunale ha avviato a Gennaio per rispondere alle decine e decine di cittadini ed imprese locali che chiedevano di poter intervenire in modifica alle vigenti indicazioni urbanistiche contenute nel PRG.

Risulta quindi vergognosamente falsa la notizia che l’Amm.ne Comunale starebbe procedendo ad una Variante ad hoc esclusivamente su indicazione o a vantaggio dell’Associazione ACIMeT (che peraltro al momento dell’avvio dell’iter di variante non aveva presentato ancora nulla).

L’osservazione presentata il 10 Aprile (il termine ultimo è il 5 Maggio) dall’Associazione chiede di poter modificare la destinazione di un lotto marginale della zona industriale di Marsciano (ex calzaturificio Santantoni). Sarà ovviamente il Consiglio Comunale ad esprimersi sull’accoglimento o meno di questa osservazione, unitamente al giudizio di merito che darà alle altre decine nel frattempo già presentate o in via di presentazione da parte di cittadini ed imprese.

Il Partito Democratico non può però non ricordare ai Consiglieri Comunali ed ai cittadini che questo stesso Consiglio, con l’apporto costruttivo di TUTTE le sue componenti politiche, maggioranza ed opposizione, ha già ribadito, richiamando il nostro dettato costituzionale (artt. 8, 19, 20):

– la volontà di garantire in egual modo a tutti i cittadini, singoli od associati, i diritti e le prerogative nel pieno e puntuale rispetto delle normative vigenti;

– l’impegno a trovare una idonea risposta alla legittima esigenza anche per l’Associazione Islamica Medio Tevere di Marsciano di avere, come tutte le altre associazioni, un luogo adeguato e dignitoso dove svolgere le proprie attività.

La linearità del percorso fin qui tracciato non consente ad alcuno, neanche al centro destra ed ai suoi rappresentanti politici ed istituzionali, strumentalizzazioni già viste e che oggi si arricchiscono di un nuovo capitolo in vista delle prossime elezioni. A questo proposito, non sapendo cosa dire per giustificare una posizione apertamente discriminatoria, si mette addirittura in discussione la legittimità di un Consiglio, che ha ancora davanti 13 mesi di lavoro, nel prendere una decisione in merito.

Il Partito Democratico intende comunque favorire una discussione seria e matura su questi temi con i cittadini, le associazioni, i corpi intermedi della nostra comunità, gli educatori, le forze dell’ordine, tutti, anche le altre forze politiche, per riportare il dibattito sui binari del reciproco riconoscimento e del confronto democratico che appartiene alla storia ed alla cultura di Marsciano, che il nostro Consiglio Comunale ha peraltro già dimostrato possibile.

In questo senso e con questo spirito sarà promosso nei prossimi giorni un incontro pubblico a cui tutta la comunità locale è invitata a partecipare.

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