Nando Tagliacozzo racconta il rastrellamento del ghetto di Roma

Nando Tagliacozzo racconta il rastrellamento del ghetto di Roma

Sarà il Teatro Concordia ad ospitare l’incontro promosso dal Comune di Marsciano in occasione della Giornata della Memoria. La giornata vuole celebrare la liberazione, avvenuta il 27 gennaio del 1945 da parte delle truppe sovietiche, del campo di sterminio di Auschwitz, allo scopo di non dimenticare le atrocità commesse dal regime nazista in tutti i campi di prigionia e sterminio. Si celebra, appunto, il 27 gennaio di ogni anno: per esigenze di calendario l’incontro al Concordia è stato fissato due giorni dopo, lunedì 29, a partire dalle ore 11:00.

A portare la propria testimonianza sarà Nando Tagliacozzo, scampato, per un caso fortuito, al rastrellamento del ghetto ebraico di Roma. Quella che fu una vera e propria incursione iniziò alle 5.30 della mattina del 16 ottobre del 1943. Era un sabato e tutte le famiglie erano nelle loro case. L’obiettivo, con gli alleati che si stavano avvicinando a Roma, era quello di catturare quanti più ebrei possibili da mandare, successivamente, nei campi di sterminio del Reich. Ad eseguire questa operazione nel ghetto, e in altri quartieri di Roma, furono solo soldati tedeschi, oltre 300, in quanto la polizia italiana non era ritenuta affidabile per questo incarico. Il rastrellamento andò avanti fino alle 14.00 con oltre mille ebrei romani catturati. Uomini, donne e bambini che da lì a due giorni saranno portati ad Auschwitz e da qui, alcuni di coloro che furono ritenuti abili al lavoro, deportati in altri campi di concentramento. Di tutti loro solo in 16 faranno ritorno in Italia. Quel “sabato nero” non fu l’unico episodio di rastrellamento nella capitale, altri ne seguiranno nelle settimane successive. Alla fine saranno oltre 2mila gli ebrei di Roma deportati.

All’incontro, che sarà aperto dal saluto dell’Amministrazione comunale, parteciperanno le classi quinte dell’istituto Omnicomprensivo Salvatorelli Moneta e i rappresentanti delle associazioni tra cui esponenti dell’Anpi, di Libera, dell’Associazione nazionale dei Carabinieri e dell’Associazione famiglie dei caduti in guerra.

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