Nuova luce per Spina e il suo castello

Nuova luce per Spina e il suo castello

Una équipe coordinata dal professor Franco Cotana dell’Università di Perugia e composta dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e dal Ciriaf, il Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamneto e sull’ambiente ha presentato nei giorni scorsi un progetto per una nuova illuminazione del castello di Spina. Questi soggetti erano stati individuati dalla precedente amministrazione Todini per trovare soluzioni che tenessero al tempo stesso in considerazione l’attenzione al risparmio energetico e la valorizzazione scenografica delle caratteristiche storico-architettoniche del borgo.

Un progetto per la cui realizzazione sono stanziati 170mila euro, a valere sui fondi destinati alle opere pubbliche e stanziati nell’ambito dei finanziamenti del Pir, il Progetto integrato di recupero del castello che è in fase di completamento.

La proposta presentata arriva dopo una fase di analisi e studio della documentazione tecnica, architettonica e impiantistica relativa al recupero del castello e a tutto il nucleo abitato di Spina, svolta in stretta collaborazione con gli uffici comunali. Le soluzioni tecniche, anche innovative, vanno a valorizzare tutta la struttura del castello su tre livelli:  l’aspetto delle mura esterne, le vie interne del borgo e alcune singole peculiarità o strutture architettoniche quali, ad esempio, le torri e il campanile.

Su questa proposta progettuale l’attuale amministrazione comunale intende organizzare, a settembre, un momento di confronto con la comunità di Spina ed in particolare con i responsabili delle varie Umi, le unità minime di intervento in cui è stata organizzata la ristrutturazione del borgo a seguito del sisma del 15 dicembre 2009. La condivisione delle proposte progettuali consentirà di procedere alla progettazione esecutiva dell’intervento con l’obiettivo di far partire i lavori di realizzazione della nuova illuminazione subito dopo il completamento degli interventi strutturali delle Umi e quindi, presumibilmente, entro i primi mesi del 2020.