Nuova puntata per lo scontro sulla moschea

Nuova puntata per lo scontro sulla moschea

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte del Comitato “Cittadinanza Attiva” che rilancia ancora una volta la polemica sul progetto del centro culturale islamico da costituirsi a Marsciano, precisamente nella zona industriale. Nello specifico il comunicato replica alle dure parole del Partito Democratico, pronunciate a metà maggio in risposta ai numerosi attacchi delle opposizioni di destra.

Lo stesso Comitato, ribadendo ancora una volta perplessità e preoccupazioni, si dice non contrario a priori rispetto al progetto e soprattutto rispettoso della libertà di culto e della presenza della comunità islamica nel territorio: parole “civiche” che stridono non poco con quelle “politiche” pronunciate tempo fa dalla Lega, “alleato” strategico in questa battaglia contro la moschea, e che invece maggiormente si allineano a quelle più moderate arrivate da parte di Forza Italia.

Di seguito il testo completo del comunicato.

Facciamo riferimento al comunicato stampa del PD del 15 maggio.
Il Comitato “Cittadinanza Attiva”, desidera sgomberare il campo da qualsiasi dubbio sulla sua attività, e per rispondere agli spregevoli e deplorevoli attacchi subiti ingiustamente, precisa:
– lo stesso ha carattere volontario, apartitico con il solo scopo di operare in campo sociale, culturale ed istituzionale per favorire scelte maggiormente consapevoli sul territorio di Marsciano soprattutto in campo ambientale, difesa e sicurezza dello stesso e per la maggiore aggregazione dei cittadini.

Dal canto nostro non abbiamo nessuna preclusione nei confronti della libertà di culto né della presenza della comunità islamica nel nostro territorio, ma solo la legittima necessità di avere risposte alle domande che i cittadini si stanno facendo. Il nodo continua però ad essere quello delle dimensioni di un progetto, in riferimento alla struttura di oltre 800 metri quadrati acquistata dall’associazione ACIMET, che rappresenterebbe un salto di qualità in termini di afflusso di gente e avrebbe un impatto enorme sia urbanistico che sociale.

Non capiamo (ma comunque comprendiamo) come la riunione pubblica, molto partecipata, tenutasi a Schiavo in maniera democratica e civile, possa aver dato adito a delle dichiarazioni, da parte del PD di Marsciano, prive di qualsiasi fondamento. Non sappiamo se sia conseguenza diretta della riunione, ma l’immediato dietrofront ci fa riflettere sul fatto che le nostre reali preoccupazioni e soprattutto quelle dei nostri concittadini intervenuti non erano del tutto infondate. Preoccupazioni tra l’altro confermate dalla presentazione di circa 200 repliche protocollate presso il Comune e dalle numerose firme che stiamo attualmente continuando a raccogliere su tutto i territorio. Ci auguriamo che quanto ad oggi è stato bloccato (o forse solo sospeso) non si ripresenti tra qualche tempo.

Ribadendo la nostra volontà di discutere realmente dei problemi invitiamo il PD a promuovere l’incontro pubblico come già annunciato nel comunicato del 4 maggio ma al quale a tutt’oggi non è stato dato alcun seguito. Facciamo inoltre presente che siamo intenzionati ad andare avanti per la nostra strada sempre con più
forza e determinazione.

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