Nuove stalle e criticità del biodigestore: MQV contro l’amministrazione

Nuove stalle e criticità del biodigestore: MQV contro l’amministrazione

“Siamo preoccupati per le richieste, arrivate all’amministrazione comunale, relative alla riattivazione di stalle dismesse e di ampliamento degli allevamenti esistenti”.

Il gruppo consiliare Movimento Qualità della Vita affida ad un comunicato le preoccupazioni sulla situazione di Olmeto e zone limitrofe, con riferimento al biodigestore, ma in generale a tutta la zona nord del comune.

“La riattivazione è di fatto un nuovo insediamento, quindi soggetto alle norme per le nuove stalle, soprattutto in riferimento a distanze da abitazioni e centri abitati. Chiediamo che venga esclusa ogni possibilità di ampliamento di superficie degli allevamenti, come previsto dal regolamento comunale, che non deve essere assolutamente modificato in modo più permissivo, per evitare azioni che possano portare in seguito ad un aumento dei capi allevati. Su queste tematiche chiediamo un confronto con i nostri amministratori, confidando in un atteggiamento di buon senso, perché non vorremmo ritornare al clima di forte contrasto che ha contraddistinto per moltissimi anni le questioni ambientali marscianesi”.

Una presa di posizione decisa, arrivata dopo quella che giorni fa aveva preso di mira specificamente le condizioni del biodigestore e le prospettive di bonifica di quell’area. Ma che comprende una serie di criticità che riguardano tutta la zona nord, “da anni fortemente compromessa dalla presenza di numerosi allevamenti suinicoli ed avicoli – prosegue la nota – ubicati all’interno o nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Una situazione che genera enormi problemi di vivibilità e di qualità della vita per i residenti, soprattutto per le maleodoranti emissioni che si verificano. Nel periodo estivo poi il contesto diventa ancora più intollerabile. Questo quadro non genera solo problematiche di vivibilità ma ha anche risvolti ambientali e sanitari, più volte denunciati da cittadini e associazioni. E secondo noi non basta l’approvazione del regolamento sugli allevamenti suinicoli, che ha definito alcune regole per le attività zootecniche ed ha istituito una commissione di controllo che dovrebbe verificare il rispetto di tali regole da parte degli allevatori. Il regolamento è ancora carente. Ad esempio rispetto all’adeguatezza della schermatura arborea degli allevamenti, nonché sulla copertura dei laghetti di stoccaggio e sull’installazione di sistemi di abbattimento delle emissioni all’interno delle stalle. Maggiori controlli devono essere messi in campo per verificare anche il corretto smaltimento dei liquami in fertirrigazione”.

COMMENTS

DISQUS: 0