Ospedale Pantalla. Scambio di accuse Porzi-Peppucci

Ospedale Pantalla. Scambio di accuse Porzi-Peppucci

Sul futuro dell’Ospedale della Media valle del Tevere si scontrano le due consigliere regionali

Con il futuro dell’Ospedale di Pantalla ancora in bilico, soprattutto per quel che riguarda il reparto di ginecologia e ostetricia, c’è da registrare un botta e risposta tra le consigliere Porzi (Pd) e Peppucci (Lega), che si sono scontrate sul tema a suon di note stampa.

A tirare in ballo il futuro del nosocomio della Media Valle del Tevere è stata inizialmente la consigliera regionale Donatella Porzi che ha annunciato un’interrogazione alla Giunta sulla possibile chiusura del punto nascita, definita come “tradimento degli impegni assunti con la programmazione sanitaria degli ultimi anni”. La struttura, come ben sanno i marscianesi dopo la chiusura dell’ospedale locale, “rappresenta la continuità al diritto alla salute e al diritto di accesso di tutti i cittadini” ed il punto nascita è “un riferimento fondamentale e irrinunciabile per gli oltre 60mila abitanti della Media Valle del Tevere. I sindaci dei Comuni di Todi, Marsciano, Deruta, Massa Martana, Collazzone, San Venanzo, Montecastello di Vibio e Fratta Todina si sono schierati a difesa del mantenimento del punto nascita a Pantalla”.

Auspicando addirittura un potenziamento dei servizi offerti, Porzi chiede “se è reale intenzione della Giunta chiudere il punto nascita di Pantalla e se l’assessore alla Sanità umbra Luca Coletto è disponibile a profondere lo stesso impegno che adottò nella sua Regione Veneto” in casi analoghi.

Non si è fatta attendere la risposta di Francesca Peppucci che definisce “ammirevole” la diligenza della collega, aggiungendo però che “dimentica che fino a qualche mese fa era al governo della Regione, dove avrebbe potuto fare allora qualcosa di concreto”.

“Da mesi – rimarca la consigliera della Lega – i ginecologi che prestano servizio presso il nosocomio sono in numero inferiore rispetto a quello previsto dalla legge, ma la vecchia amministrazione non ha mai fatto nulla per rafforzare l’organico, mettendo così a rischio la fruibilità e la qualità del servizio”.
“Dal PD, in questi anni – conclude Peppucci – soltanto noncuranza e silenzi”.