Papiano, in arrivo un’altra attività insalubre.

Papiano, in arrivo un’altra attività insalubre.

 

Scampato da poco il pericolo di veder costruire una struttura insalubre (così vengono definite per legge certe tipologie di attività produttive), ecco che i papianesi sono un’altra volta sul “chi va la” per via di un’altra attività insalubre che starebbe per aprire nel territorio di Papiano.

Si tratterebbe di un impianto per la produzione e lo stoccaggio di conglomerati bituminosi, ovvero catrame; pare che si tratti di un’azienda impegnata nei lavori di riasfaltatura della E45 che ha vinto uno degli appalti di ANAS e che produrrà, all’interno di strutture mobili, del catrame da utilizzare poi nei lavori di manutenzione fra Terni a Cesena; questo spiega anche la scelta di Papiano, grazie alla posizione strategica ed alla vicinanza alla E45.

Il consigliere di opposizione Yuri Capoccia (L’Altra Marsciano) ha presentato una interpellanza dove chiede “chiarimenti riguardanti l’attivazione di un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi in Vocabolo Cagina, Papiano – Marsciano” visto che il DM 5 settembre 1994 riconosce la produzione di catrame tra le attività insalubri di prima classe.

Inoltre, secondo il portavoce de L’Altra Marsciano, “il regolamento comunale per la disciplina delle attività insalubri individua all’articolo 4, titolo 2 (Requisiti urbanistici), le distanze di rispetto per l’attivazione di nuove industrie insalubri, in particolare: “metri 50 da confini di proprietà”, “metri 500 da centri e nuclei abitativi esistenti anche se non classificati come tali dallo strumento urbanistico generale (misurati dall’abitazione più vicina all’industria insalubre)”, “metri 100 da strade statali, provinciali e comunali esistenti”; l’insediamento in oggetto sembra non avere nessuno dei requisiti richiesti nel Regolamento di cui sopra”.

Proprio per questo il consigliere d’opposizione “chiede quali siano le motivazioni per cui sia stato rilasciato il permesso a costruire n. 15156/2017 per eseguire i lavori di posizionamento di un impianto per la produzione discontinua di conglomerati bituminosi (asfalto) ubicati nella zona industriale di Papiano. Marsciano”.

Un altro caso vinacce all’orizzonte o allarmismo ingiustificato?

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