Papiano non è più “borgo autentico”. Ecco perchè

Papiano non è più “borgo autentico”. Ecco perchè

Interazioni inesistenti, motivi economici e diversa visione per la promozione turistica sono alla base della decisione di recedere dall’associazione “Borghi autentici”

E’ durata poco meno di un decennio l’adesione della frazione di Papiano all’associazione Borghi autentici d’Italia: dal primo gennaio 2020, infatti, il centro abitato non fa più parte del sistema nazionale improntato alla sostenibilità ambientale e alla preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico dei borghi. E’ stata la Giunta Comunale, nell’ultima seduta del 2019, a prendere questa decisione una volta constatato che “la sperimentazione non ha prodotto i risultati sperati, pur essendo assolutamente meritevoli le finalità di questa associazione”.

Decisione nata dopo aver rilevato come “le interazioni con l’associazione Borghi autentici siano state pressoché inesistenti e limitate al versamento, da parte del Comune, della quota annuale di oltre mille euro”. Gli inviti ad eventi, la cartellonistica e l’inserimento “di una pagina dedicata alla frazione nel portale web dell’associazione” non potevano evidentemente giustificare da soli il rapporto oneroso.

Fossero seguite iniziative per valorizzare il territorio, oppure fossero state inserite altre frazioni del comune di Marsciano l’iniziativa avrebbe potuto avere un futuro, ma “Borghi autentici – sottolinea l’assessore Andrea Pilati – non ha portato valore aggiunto al territorio, né i precedenti amministratori hanno messo in campo proposte e azioni per sostanziare tale partecipazione”.

“La strada da percorrere oggi – continua Pilati – è una ricognizione approfondita delle nostre potenzialità e criticità” per comprendere come “inserire il territorio comunale in quelli che sono i flussi turistici di tutta la regione Umbria”, anche attraverso “il potenziamento della segnaletica delle principali strutture di interesse architettonico e storico presenti nel territorio e la realizzazione di targhe, fruibili anche in modo interattivo, per i principali monumenti”. Occorre inoltre “il coinvolgimento delle associazioni di promozione culturale presenti nei vari borghi del territorio e degli operatori della ricettività turistica”.

Un altro strumento a disposizione dovrebbe essere il portale viveremarsciano.it, che attraverso “l’implementazione di contenuti descrittivi del territorio potrà diventare punto di riferimento per chi vuole avere informazioni, anche turistiche e culturali, oltre che commerciali, sul nostro comune e sui territori ad esso limitrofi”.