Parcheggi selvaggi: la denuncia di un cittadino arrivata a M7

Parcheggi selvaggi: la denuncia di un cittadino arrivata a M7

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione di un lettore dove si denuncia la totale mancanza di rispetto delle più elementari regole del vivere civile: nemmeno a farlo apposta questa lettera giunge a pochi minuti dalla pubblicazione di un articolo che parla del centro storico come di un luogo “fruibile all’intera comunità e in tutta sicurezza” . Le premesse, stando a quanto si leggerà di seguito, non sono affatto buone…

Spettabile redazione, qualche mese fa ho apprezzato il vostro articolo sui parcheggi selvaggi per denunciare il degrado del centro storico in quanto a senso civico e rispetto per gli altri . Quello dei parcheggi è davvero un problema non di poco conto in paese che potrebbe benissimo fare a meno delle macchine, potendo puntare su una mobilità veramente alternativa. Essendo quasi sicuro che questa idea non troverà mai riscontro nella realtà, mi piacerebbe che la gente si impegnasse almeno a vivere rispettando gli altri, ma anche questa speranza pare cadere nel vuoto quando mi ritrovo impossibilitato a percorrere una strada del centro semplicemente perchè qualcuno ha deciso che gli sapeva troppa fatica andare al bar facendo qualche passo in più.

I parcheggi non mancano, di certo non si fa fatica a trovare un posto di notte e a quell’ora (intorno alle 23) sulle strisce blu non si paga nemmeno. E’ vero che la nuova piazza in questi giorni è chiusa per essere sistemata (e anche lì alcuni avevano comunque parcheggiato strappando i nastri che sancivano il divieto di sosta!) ma via XX Settembre e Via Marconi sono aperte e hanno tanti parcheggi da usare. Allora mi chiedo come è possibile trovare macchine parcheggiate come nella foto che vi ho inviato (quella in alto, ndr), impedendo a chiunque di transitare in via Marconi, di andare in banca, o magari semplicemente di andare a casa? E non voglio pensare a casi di emergenza estremi (ambulanze, vigili del fuoco, ecc). A notte fonda non servirebbe nemmeno chiamare i vigili (che tanto temo non arriverebbero nemmeno di giorno).

Ovviamente la mia lettera è solamente uno sfogo, che spero possa essere pubblicato, perchè purtroppo quello descritto non è un caso isolato: noi non viviamo a Roma, Milano o Napoli e proprio per questo basta davvero poco per vivere un pò più serenamente. Cominciamo dai piccoli gesti e cominciamo a pensare che Marsciano non è il paese di nessuno. Ma dovrebbe essere il paese di tutti. Grazie.