Partecipazione, “bene comune” e niente Direttore: le novità del nuovo Statuto

Partecipazione, “bene comune” e niente Direttore: le novità del nuovo Statuto

Addio al Difensore Civico e al Direttore Generale, figure vetuste e piuttosto inutili data la nuova legislazione vigente. Parte da qui la piccola rivoluzione della nuova carta fondamentale del Comune – lo Statuto – approvata all’unanimità, martedì 18 giugno, all’interno del Consiglio Comunale di Marsciano. Nella fase di partecipazione, che si era aperta a partire dalla metà di maggio era stata chiesta anche la collaborazione attiva della cittadinanza ed erano stati chiesti pareri e consigli a tutti coloro che avessero voluto partecipare a questo atto costitutivo della vita comunale. Dopo questo periodo, la Commissione consiliare per lo Statuto ha lavorato alla stesura del testo, portando poi all’attenzione della massima assise comunale il documento finale.

“Il nuovo Statuto – afferma soddisfatto il presidente della Commissione Statuto, Giovanni Marcacci – è un documento snello e avanzato, che introduce alcune rilevanti novità in ambito della partecipazione popolare e della sussidiarietà, oltre ad adeguarsi alle recenti normative statali. È frutto di un lavoro che ha visto una piena sinergia e unità d’intenti tra tutte le forze politiche, la Commissione, l’Amministrazione e gli uffici comunali. Tante le vittorie insite in questo lavoro: come da impegno statutario – prosegue Giovanni Marcacci – dovremo presto mettere mano al Regolamento sulla partecipazione, in modo da tradurre in strumenti concreti e puntuali i principi indicati nello Statuto, tra cui, ad esempio, l’abbassamento sotto il 50% del quorum per la validità del referendum comunale e la possibilità di voto anche per i cittadini con cittadinanza straniera, ma che già da qualche anno risiedono sul territorio comunale. Altra novità importante è stata l’introduzione del principio di ‘acqua bene comune’”. Va sottolineato come quest’ultimo sia l’unico punto sul quale non si sia trovata piena convergenza di intenti tra le diverse forze politiche: “tuttavia il testo votato – conclude Marcacci – avvicina molto le posizioni affermando con forza la tutela del diritto di accesso a questo bene indispensabile”.

Per la “partenza ufficiale” della nuova Carta, ora, manca solo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, dopodiché il lavoro di tanti mesi diventerà realtà.