PD: “minato il fronte unitario per l’ospedale”

PD: “minato il fronte unitario per l’ospedale”

I democratici contestano l’amministrazione marscianese per le imposizioni dettate in vista del consiglio comunale “aperto” del 21 maggio sull’ospedale di Pantalla: “è solo una passerella per i vertici regionali”

Neanche il tempo di raffreddare la polemica nata intorno alle esternazioni del consigliere Velloni – è nata anche una raccolte firme su change.org allo scopo di “sottolineare la responsabilità che ogni politico deve assumere nei confronti della cittadinanza, in particolare verso le nuove generazioni” – che l’Amministrazione Mele deve subito rispondere a nuovi attacchi provenienti dall’opposizione e nati intorno alla complicata situazione dell’Ospedale di Pantalla.

Come accennato in un precedente articolo, infatti, il futuro del nosocomio, oggi convertito in Covid-Hospital, è alquanto nebuloso e molti cittadini chiedono chiarezza, anche attraverso comitati trasversali e nati spontaneamente. Al riguardo dovrebbe svolgersi un consiglio comunale aperto, voluto dalla sindaca Francesca Mele, giovedì 21 maggio, con oggetto “Riconversione e prospettive future Ospedale della Media Valle Del Tevere”.

Su questo particolare appuntamento ha sollevato molti dubbi il Partito Democratico di Marsciano, che ha parlato apertamente di “ennesimo scivolone dell’amministrazione marscianese” e di “scarso, o nullo, rispetto delle istituzioni, delle esigenze dei cittadini e delle più basilari regole della democrazia”.

“Non si tratta assolutamente di un Consiglio Comunale Aperto, visto che è preclusa la partecipazione a cittadini singoli e associati del Comune di Marsciano, anche solo in modalità streaming” dichiara il Pd locale, che rilancia: “si tratta di una passerella per i vertici regionali – dovrebbero infatti partecipare, oltre ai sindaci della MVT, la Presidente della Regione, Donatella Tesei, l’Assessore regionale alla Salute e alle Politiche Sociali, Luca Coletto, e la Presidente della Commissione regionale Sanità, Eleonora Pace – non certo di ascoltare le istanze della cittadinanza”. Oltre ai cittadini non parteciperebbero nemmeno “associazioni, parti sociali o consiglieri nemmeno dei Comuni limitrofi”.

A questo si aggiungerebbe il paradosso di una “destra spaccata – il comune di Todi si sarebbe tirato indietro – proprio su un tema fondamentale per i 60.000 utenti privati dei servizi ospedalieri di Pantalla”.

“In conferenza di capigruppo – fa sapere il Pd attraverso un comunicato – abbiamo cercato di dissuadere la maggioranza dal forzare e portare avanti questo incontro con tali tempi e modalità, rimanendo puntualmente e pregiudizialmente inascoltati”

Ancor più singolare risulterebbe un consiglio comunale nel quale si potrebbero rivolgere esclusivamente domande, peraltro precedentemente inviate – il termine ultimo per inviarle sarebbe lunedì 18 maggio – “ledendo di fatto il diritto di intervenire liberamente ed il diritto di contraddittorio”.

Il Partito Democratico richiama dunque l’Amministrazione Mele a rinunciare al “protagonismo in favore del bene dei cittadini e della riapertura dell’Ospedale di Pantalla”, evitando anche di giocare su temi condivisi e sentiti, come quello del nosocomio comprensoriale, al solo scopo di favorire “la lotta per la leadership che la Lega combatte all’interno del centrodestra”. Il percorso e la discussione vanno riprese sulle solide basi fin qui costruite, ma solo e soltanto “dopo aver ricucito il gravissimo strappo causato”.