Il percolato al Cerro mette nei guai la Di Lorenzo

Il percolato al Cerro mette nei guai la Di Lorenzo

Il sindaco di Marsciano con ordinanza del 29 maggio ha disposto la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla percolazione dei silobag che stazionano in località Cerro, nell’ormai ben noto sito di stoccaggio delle Distillerie Di Lorenzo di Ponte Valleceppi. L’ordinanza si è resa necessaria dopo che un controllo di circa due settimane fa da parte del Noe, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, aveva accertato la presenza di sostanza “di colore nero che ristagnava sul suolo ed in parte si incanalava sui fossi circostanti”.

La possibile contaminazione di suolo e sottosuolo ha quindi reso necessario prendere provvedimenti, in adempimento al decreto 152 del 2006 (articolo 192) in materia di “abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti” e di divieto di “immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee”. Nei due giorni successivi all’emissione dell’ordinanza la ditta ha dunque dovuto provvedere alla rimozione delle sostanze ritenute sospette dagli uomini del Noe, ma i guai e gli obblighi per la Di Lorenzo non finiscono qui.

Secondo quanto disposto dall’ordinanza del sindaco e quanto previsto dalla legge, infatti, le Distillerie ora, oltre ai lavori di rimozione e bonifica del terreno, dovranno anche provvedere a loro spese al campionamento del terreno per accertare che, dopo la bonifica, non vi siano residui di percolato nell’area.

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