Percorso verde sul Nestore, ora di nuovo praticabile (grazie al volontariato)

Percorso verde sul Nestore, ora di nuovo praticabile (grazie al volontariato)

Il Percorso Verde sul fiume Nestore era un fiore all’occhiello del nord di Marsciano, da Castiglione della Valle a Mercatello, passando per Pieve Caina e Sant’Apollinare, un anello nel verde che permetteva a molti di fare passeggiate in bicicletta, a cavallo o belle camminate nel verde, lungo le sponde del Nestore; con il passare degli anni la manutenzione del percorso è praticamente sparita, sia per la scomparsa della Comunità Montana che per dimenticanze nostrane.

In molti luoghi il percorso non era più individuabile, con la vegetazione che si era impossessata nuovamente dei suoi spazi.

Sabato mattina però una dozzina di cittadini di Spina, Sant’Apollinare e Mercatello si sono autoconvocati e si sono dati da fare per ripristinare il percorso e ridargli una vita; la segnaletica era praticamente scomparsa, inghiottita dalla vegetazione, e proprio da li si è partiti per rendere di nuovo visibili i cartelli relativi alla flora e fauna locale e, soprattutto, i divieti di accesso per i mezzi a motore che erano invisibili.

Nei giorni precedenti, con l’aiuto di un trattore, si era già ripristinato tutto il percorso dell’anello, che passa a sinistra ed a destra del Nestore e che collega, come già detto, Castiglione della Valle a Mercatello.

Sabato la giornata finale, dove si è intervenuti nei tratti nei quali non era bastato il lavoro del trattore; e così, quella “sporca dozzina” di volontari ambientali si è data da fare con decespugliatori, forbicioni e tanta buona volontà per ridare un senso a questo anello nel verde, che merita di essere valorizzato.

Ora non serve altro che tornare tutti a passeggiare al percorso verde, ricordandoci che senza l’impegno di chi vive il territorio, non si va proprio da nessuna parte; uno dei tanti esempi di impegno per il bene comune, fatto in silenzio e fatto senza chiedere ringraziamenti a nessuno.

Bravi bravi bravi e quei volontari della “sporca dozzina”.